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Gara di solidarietà di Enpa per pagare la penale

I cani che non possono essere trasferiti per motivi di salute resteranno. Via a una raccolta fondi già con una donazione al banchetto dell’associazione

PIOMBINO. Dopo la sentenza emessa dal tribunale di Livorno, nell’ambito della causa vinta dall’avvocato Alessandro Napoleoni contro il Comune che obbligava l’amministrazione a liberare la struttura degli ex Macelli, appena cinque erano i cani che potevano restare, mentre per gli altri era previsto il trasferimento. E così è stato fatto, o quasi. Grazie a una campagna a favore delle adozioni, circa venti cani, alcuni dei quali anche molto anziani, hanno trovato famiglia. Gli altri, 19 in totale (nel frattempo diventati 22 con il servizio di accalappiatura per i randagi), sono stati trasferiti a Campagnatico, nel “Villaggio del cane”, struttura privata che sta accogliendo i cani piombinesi in attesa della realizzazione a Montegemoli del nuovo canile municipale. A Piombino sono rimasti invece 9 animali. Quattro in più del numero consentito dall’ordinanza. Cani giudicati dall’Enpa, gestore del vecchio canile (ma che garantisce il servizio anche per gli animali trasferiti ), non trasportabili, anche sulla base di certificazione veterinaria. A settembre fu così contattata dal Comune la controparte, l’avvocato Napoleoni, chiedendo la possibilità di non muovere i cani in eccesso. La risposta fu quella di acconsentire alla permanenza dei cani ma a fronte comunque del pagamento della penale prevista dal giudice». Cinquanta euro al giorno. A questo punto è entrata in gioco l’Enpa che si è assunta l’onere. Un onere non da poco considerando la cifra complessiva di 1500 euro mensili. «In tanti ci hanno chiesto come poter contribuire al pagamento – afferma Paolo Menicagli, tesoriere di Enpa – Così lanciamo una raccolta fondi». “Con 50 euro al giorno tutto diventa più sopportabile”, recita la locandina. Sicuramente quei soldi sono la certezza, per gli animali rimasti, di poter continuare a vivere in quella che da anni è casa loro. Per qualcuno addirittura l’unica che abbia mai avuto. Per Alice è stata l’ultima cosa che ha visto. Alice, dolce segugia tigrata, morta venerdì sera, a 18 anni. Adesso non sono più quattro i cani eccedenti, ma tre. In totale otto quelli che vivono ancora nel vecchio canile. Come Teo, 17 anni, Audrey ed Emma, 16; tra di loro anche Giovanni e Giacomo, fratelli 14enni. Per chi vuol contribuire al pagamento della penale, è possibile una donazione direttamente al banchetto dell’Enpa, presente oggi (per il week end dedicato agli animali) all’angolo tra via Ferrer e corso Italia, oppure nei negozi che aderiscono all’iniziativa, o ancora, tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Volterra (IBAN IT86PO6370707200000652). «Ringraziamo gli Emmepi3, - dice Enpa – che con il loro spettacolo di agosto hanno consentito di recuperare i fondi necessari al pagamento della
prima rata».

Se il canile a Montegemoli deve ancora essere realizzato, intanto sono arrivate le cucce. Quaranta, donate dalla Pizzardi editore attraverso la vendita di figurine dell’album Amici Cucciolotti. Un altro modo per sostenere l’associazione è l’acquisto del calendario.

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