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È viola il colore della solidarietà

Antognoni, il Cholito e tante vecchie glorie in campo. Gli incassi devoluti al centro per disabili di Casa del Duca

PORTOFERRAIO. Per una giornata il viola è stato il colore dello sport e della solidarietà per tutta l’isola d’Elba. In tanti, nel pomeriggio di sabato 7, non si sono voluti perdere la festa della Fiorentina andata in scena allo stadio Lupi di Portoferraio.

La giornata è stata organizzata nel minimo dettaglio dagli sportivi dello storico Viola Club “Scoglio-Nati Viola”. In campo una rappresentativa delclub che si è battuta contro una squadra infarcita di vecchie glorie della Fiorentina, rinforzate (ad essere buoni) da alcuni componenti della giunta di Portoferraio, compreso il sindaco Mario Ferrari. L’ingresso allo stadio era ad offerta libera, con gli incassi che sono stati devoluti a favore del centro disabili di Casa del Duca di Portoferraio. Gli ospiti del centro sono entrati in campo prima del fischio di inizio e hanno assistito a tutta la partita facendo il tifo come dei veri ultrà.

Non sono mancati, tra i tifosi viola, dei momenti di commozione quando, per il calcio di inizio, è entrato in campo il campione del mondo Giancarlo Antognoni, accompagnato dal vice presidente della Fiorentina Gino Salica, dall’ex giocatore Alberto Di Chiara e dal giornalista di fede viola Mario Tenerani. Più tardi i fan non si sono fatti sfuggire le foto con l’idolo di oggi, quel Giovanni “Cholito” Simeone che spera di ripercorrere le orme del connazionale Batistuta.

In campo il divertimento non è mancato, con la Fiorentina che ha vinto con un facile 7-0. Qualche chilo di troppo non ha offuscato il talento di alcuni ex viola in campo. Il più in forma? Anselmo “Spadino” Robbiati che ha rispolverato il magico sinistro, aprendo le marcature con un pallonetto perfetto da fuori area finito sotto l’incrocio dei pali. Poi ha provato a mandare in porta, invano, l’assessore Adalberto Bertucci schierato centravanti, con risultati inevitabilmente diversi a quando imbeccava Lulù Oliveira. Sandro Cois, mediano muscolare della Fiorentina targata Trapattoni, sarebbe ancora pronto per giocare una mezz’oretta contro il Bayern. Aldo Firicano non ha perso il timone della difesa.

E poi Celeste Pin e Massimo Restelli, abili nel disegnare trame in mezzo al campo. La difesa della Fiorentina è talmente ben rodata che il sindaco Ferrari, in porta, è rimasto incredibilmente imbattuto, nonostante abbia raccolto un retropassaggio con le mani e concesso una punizione a due da dentro l’area (forse è rimasto alle regole del Mundial ’82). Il suo vice Marini, invece, ha percorso la fascia sinistra in maniera incessante (e senza perlatro beccare mai un pallone), fino a quando - da vero cecchino - ha sfruttato come solo un politico consumato sa fare l’unica occasione da rete che gli è capitata. Gol e risate per una giornata da incorniciare.

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