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Artisti-ca, dopo 35 anni il sogno di Renzo Mezzacapo è una solida realtà

Nata con il supporto dell'ex sindaco Enzo Polidori, sabato 7 (17,30) la festa in sede. Dall’anfora d’argento di Baratti a Etruriarte, la cronaca di un successo

PIOMBINO. Sabato 7 alle 17.30 l’associazione Artisti-ca celebra il suo 35° anno di attività ricordando un passato ricco di successi e anticipando un futuro che ha tutte le carte in regola per promettere bene.

Nata nel 1982 come Centro Arti Visive, cambia nome più volte durante il suo percorso fino ad oggi ma Renzo Mezzacapo ha sempre operato sul territorio della Val di Cornia e non solo, con lo stesso entusiasmo di una volta, organizzando manifestazioni culturali di spessore che lo hanno portato, con la sua associazione, a partecipare ad importanti eventi artistici da Roma fino al Giappone.

Renzo Mezzacapo con Mario Luzi
Renzo Mezzacapo con Mario Luzi

Arte e storia, musica e cinema si intersecano per dare vita a progetti che nel corso del tempo hanno messo in luce la nostra città nel panorama artistico nazionale, evidenziando l’aspetto storico-culturale di Piombino, presentando ricordi e suscitando emozioni che arrivano dal nostro passato, recente e anche lontano.

«Siamo nati 35 anni fa all’ombra del consiglio di gestione della biblioteca comunale con il supporto dell’ex sindaco Enzo Polidori che si impegnò nell’organizzazione culturale, usufruendo della sala della biblioteca, del chiostro della cattedrale di Sant’Antimo e della sala dell’allora Circolino – ricorda Renzo partendo dalle origini –. In quegli anni fu di fondamentale importanza la mostra di Vespignani, intitolata “Tra due guerre”, che un gruppo di soci organizzò nel Castello di Piombino. Fu grazie a quest’evento che si riscoprirono le potenzialità nascoste che quella struttura in stato di abbandono avrebbe potuto avere se soltanto ce ne fossimo presi cura. Le celle con le scritte dei partigiani non erano solo dei graffiti su un muro di pietra ma celavano i momenti peggiori della loro vita, reclusi durante la seconda guerra mondiale per aver lottato fino allo stremo pur di salvare la patria».

Un anno più tardi “Tra due guerre” fu esposta a Roma a Castel Sant’Angelo, dopo aver subito un furto che la privò di sei delle opere che la componevano.

L’associazione di Renzo è anche pittura, fotografia e cinema e per alcuni giorni vide le opere di Cesare Zavattini arrivare all’allora circolo “il Galileo”, in una mostra denominata “Un paese” che Zavattini realizzò con Gianni Berengo Gardin, altro grande personaggio della cultura fotografica.

Ogni tanto una buona dose di fortuna non guasta e a Baratti venne ritrovata un’anfora d’argento, un vero e proprio capolavoro di arte tardoantica orientale, datata alla fine del IV secolo e rappresentante il culto di Cibele. L’anfora venne affidata a Giancarlo Marini, noto scultore della Soprintendenza e amico di Renzo Mezzacapo a cui sarebbe piaciuto riportarla nella Val di Cornia.

L'anfora di Baratti
L'anfora di Baratti

L’anfora venne messa, però, in mostra al museo Archeologico di Firenze, ma le circostanze fortuite hanno fatto sì che una parte dell’intonaco del soffitto del museo, in cui il reperto era esposto, crollasse: «La mostra si sarebbe interrotta e le opere sarebbero state spostate, questo incidente avrebbe potuto permettere al Comune di Piombino di chiedere lo spostamento desiderato. Avvisai immediatamente il sindaco Paolo Benesperi che attivò la procedura e, poco tempo dopo, l’anfora arrivò nella sede dell’associazione e fu tenuta in esposizione per più di sei mesi».

Adesso è conservata nel Museo Archeologico del territorio di Populonia.

A proposito di scultura, la mostra intitolata “Dal ferro e dal fuoco” venne inaugurata dal presidente del Senato Giorgio Napolitano nel nostro Rivellino. Storia e religione si unirono poi in due convegni nazionali su “Arte e Bibbia” che, per due anni consecutivi nel 1989 e nel 1990, videro confrontarsi i maggiori esperti di diverse confessioni, in un teatro del Circolino stracolmo di spettatori. Sul palco anche monsignor Lorenzo Vivaldo, vescovo della città.

Nel 1988 iniziarono le 11 edizioni di Etruriarte, la prima fiera d’arte europea, che nacque a Venturina grazie all’intuizione di Mezzacapo e di Giorgio Leoncini, presidente della Ce.Val.Co.

«Fu il periodo di massimo splendore per l’associazione. La fiera d’arte contò 400 artisti provenienti da molte nazioni europee che, per dieci giorni, si confrontarono in un concorso che nell’ultima edizione vide un monte premi di ben 127 milioni. In seguito a quest’evento venni chiamato a dirigere la fiera d’Arte di Parma e quella di Reggio Emilia. Poi anche l’Artexpo Arezzo e, infine, la Tokyo Art Collection nell’importante struttura fieristica giapponese».

Un’intensa attività quella di Renzo Mezzacapo che lo ha portato a far conoscere la Piombino artistica, e non industriale, nel panorama culturale italiano e non solo.

Sabato 7, in via Leonardo da Vinci 7, alla celebrazione del suo 35° anno saranno presenti, tra gli altri, anche gli ex sindaci di Piombino, Enzo Polidori, Paolo Benesperi, Fabio Baldassarri, Luciano Guerrieri, Gianni Anselmi e, di Campiglia Lorenzo Banti, Silvia Velo e, infine, l’attuale sindaco di Piombino Massimo Giuliani.

 

CROSSROAD MUSIC LAB E I CONCERTI PER EMERGENCY
 
Un concerto della Crossroad per...
Un concerto della Crossroad per Emergency
 
Siamo fatti di sensazioni e se le opere d'arte ci riempiono gli occhi la musica ci tocca il cuore. Proprio per questo motivo da 20 anni a questa parte, Artisti-ca ha potenziato l'associazione anche con una sezione musicale, il "Crossroad Music Lab" diretto dai figli di Renzo, Marco e Irene Mezzacapo, che si sono distinti per la varietà e l'importanza delle proposte musicali attuate con la collaborazione di grandi musicisti di livello nazionale e di personaggi di spicco della cultura giovanile italiana.
 
Cesareo, Christian Mayer, chitarrista e batterista della band Elio e le Storie Tese, Paola Folli, Alessio Mencone, chitarrista di Paolo Conte, Ellade Bandini, il leggendario batterista di Fabrizio de André, Albert Hera e tanti altri musicisti di grande calibro sono stati ospiti del Crossroad Music Lab.
 
Grande motivo di orgoglio per la famiglia Mezzacapo è stata l'organizzazione del concerto Emergency Live, che è arrivato a contare oggi 7 edizioni. Un evento per sostenere Emergency e che ha coinvolto circa 80 giovani musicisti allievi dei corsi per ogni edizione.
 
A partecipare nel 2015 ci fu anche Cecilia Strada, figlia di Gino strada. Con le donazioni raccolte con i concerti, l'associazione Artisti-ca è riuscita a sostenere l'impegno umanitario con un contributo che oltrepassa i 7.000 euro.
 
Tra i progetti futuri c'è la riorganizzazione dell'ottava edizione del concerto, nuove masterclass e un'intensa attività di produzione musicale con discografie di giovani talenti. Formata da un team di insegnanti altamente qualificati, Crossroad Music Lab dà la risposta ad ogni tipo di richiesta, organizzando corsi per piccolissimi (3-6 anni), per bambini e ragazzi e anche per gli adulti, con lezioni singole, percorsi di specializzazione, musica di insieme e tanto altro ancora.
 
La musica, infatti, non è solo una questione di note in successione su un foglio pentagrammato, fatta per chi ha orecchio o è intonato, ma è un dono che è stato dato a tutti coloro che hanno voglia di imparare ad essere se stessi. Tradotto in spartito c'è in realtà quel meraviglioso mondo fatto di sentimenti e sensazioni che compongono la nostra vita. La musica permette di imparare qualcosa di più che il semplice suonare o cantare: stare sul palcoscenico significa vincere le proprie paure e andare oltre i propri limiti, prendere la tonalità giusta indica saper ascoltare e ascoltarsi dentro.
 
La pazienza di stare seduti a studiare davanti a una tastiera quella battuta che non viene immediatamente? Fa parte della vita: provare, provare e provarci ancora fino a che non ci si riesce. Ed è proprio questo il messaggio che Marco e Irene vogliono trasmettere, i benefici che la musica può dare sono un regalo da non lasciarci sfuggire. 
 
Sabato 7 l'Open Day per tutti coloro che vorranno sapere qualcosa in più.
 
 

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