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Conca d’Oro, 60 anni di arte pasticcera in un locale rinnovato

I profumi di caffè e cioccolato della famiglia D’Affronto da venerdì 6 tornano con una grande inaugurazione (17,30) 

VENTURINA. La Conca d’Oro si rinnova e venerdì 6 (alle 17,30) terrà la sua inaugurazione presentando uno stile innovativo condito con un pizzico di storica tradizione. Da ormai 60 anni il profumo del cioccolato si confonde con l’aroma del caffè dando origine a creazioni dai colori vivaci, che vanno a soddisfare anche i palati dai gusti più sopraffini. Passione e cultura si uniscono per dare vita a nuove collezioni artigianali, in cui il carattere dominante è la fantasia mescolata a quella buona dose di creatività che contraddistingue la famiglia D’Affronto in un viaggio iniziato da lontano.

In Sicilia, nel lontano 1957, infatti, la Conca d’Oro nasce come pasticceria, cioccolateria, gelateria, caffè e corner ristò. «Mio padre fondò l’azienda di famiglia ad Agrigento. Nel 1983 ci siamo trasferiti a Venturina e la Conca d’Oro ce la siamo portata fino a qui, curando con amore, come un figlio, ogni suo sapore» ricorda Domenico parlando delle sue origini.

E come ogni amore che si rispetti, la dolcezza non è l’unico ingrediente delle sue creazioni: «Per me i dolci non sono un cibo come gli altri, ma avranno sempre il carattere della trasgressione e, personalmente, credo che chi non trasgredisce un po’ nella vita, chi non si prende la responsabilità di correre, di rischiare, significa che non vuole progredire davvero».

Il cambiamento a volte spaventa ma, dopo così tanto tempo di splendida attività, Domenico ha sentito l’esigenza di rinnovarsi e di mettersi di nuovo in gioco con un nuovo progetto tutto da assaggiare: «Sarà perché la nostra attività è iniziata in Sicilia ed è finita in Toscana, ma il tema del viaggio mi ha sempre affascinato e, quindi, perché non far diventare le mete dei nostri sogni nuove idee e spunti per le collezioni future? Durante le mie consulenze professionali, lezioni e stages mi sono ritrovato a visitare le più grandi capitali europee, ho cercato di coglierne i sapori che le contraddistinguono e ho provato a fonderli con le nostre tradizioni per creare nuove armonie. In particolare, mi ispiro allo stile francese. D’altronde la Francia ha un fascino tutto suo e, a parer mio, i dolci devono saper stimolare i ricordi e le emozioni che i luoghi ti lasciano. Devono essere un’esperienza che oltre a soddisfare il palato inebriano persino la mente».

I cambiamenti non riguarderanno però solo le vostre produzioni.

«A rigenerarsi sarà anche il nostro logo, una goccia di caffè, di cioccolato e tutto ciò che richiama la pura essenza della Conca d’Oro. Racchiuderemo e comunicheremo in un unico dettaglio, in un piccolo tassello, 60 anni di storia e progresso».

Qualche anticipazione sulle creazioni?

«Otto anni fa lanciammo il nostro progetto di un gelato senza grassi vegetali idrogenati, senza conservanti, additivi chimici o coloranti. Siamo stati i primi in Toscana a creare un prodotto digeribile e salutistico e miglioreremo ancora il nostro gelato solo naturale. Abbiamo pensato anche a chi vorrebbe peccare di gola, di tanto in tanto, ma le intolleranze glielo impediscono, così abbiamo dato vita a una pasticceria ricca di gusto anche per chi ha qualche piccolo problema di salute. Con il cioccolato ci siamo sbizzarriti, dalle varietà pregiate ed esclusive di cioccolato nascono uova di Pasqua, creme spalmabili e tanto altro ancora. Ciò che fa la differenza è saper scegliere e, questo, non solo nella vita, ma anche nell’arte. Nocciole Igp e olio Evo Fonte di Foiano di Castagneto si uniscono in un connubio da cui nascono tavolette di cioccolato mono-origine e creazioni che prendono mille forme diverse».

E il progetto Enopraline?

«È unico al mondo ed è nato dallo studio e dall’intuizione. Abbiamo iniziato a produrre le praline tradizionali dando loro una nuova identità, arricchendole con gli aromi di 79 vini diversi; dal merlot al sangiovese, dal Vin Santo all’aleatico e chi più ne ha più ne metta. E poi ci sono le grappe e i distillati e molto altro. Ogni pralina è un piccolo scrigno con dentro un aroma prezioso, come ad esempio Cynara, la pralina di cioccolato bianco dal cuore di carciofo violetto della Val di Cornia».

Dietro ogni dolce che si rispetti, c’è sempre un grande pasticcere. Che cosa crede sia fondamentale per essere un vero artista di dolci?

«Credo fermamente che il Pasticcere con la P maiuscola sia quello che riesce ad incantare gli occhi, soddisfare il palato, inebriare i sensi e, soprattutto, sia in grado di regalare quella felicità

e quel sorriso che solo i dolci sanno dare».

La Conca d’Oro aspetta tutti coloro che hanno già l’acquolina in bocca venerdì 6 per far loro scoprire, assaporandole, le nuove collezioni per ogni settore, mignon, torte, praline, caffè e tanto altro ancora.
 

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