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L’isola piange per la famiglia Ramacciotti

Giorgio, giovane medico del 118, stava entrando in servizio a Portoferraio quando ha saputo della morte dei parenti

PORTOFERRAIO. Sta per iniziare il turno a bordo dell’ambulanza della Misericordia di Portoferraio. Non sono ancora le otto, quando Giorgio Ramacciotti riceve una telefonata. È l’inizio di un incubo, la tragedia che da Livorno si fa sentire fino all’isola d’Elba .

Giorgio, giovane medico del 118 che svolge il servizio nelle ambulanze dell’isola e che in questi anni si è fatto conoscere e apprezzare da tanti isolani, è sconvolto, perde le forze. E probabile che neanche si renda conto di quanto sente dall’altro capo del telefono.

Ha appena saputo di aver perso, nel corso della notte, il fratello Simone Ramacciotti, la cognata Glenda e il nipotino Filippo. Sono stati sorpresi dall’acqua nella notte tra sabato e domenica, mentre dormivano nella loro casa in via Nazario Sauro, a Livorno. Anche il padre di Giorgio, Roberto Ramacciotti, è morto: è entrato nella casa del figlio per salvare la famiglia travolta dall’acqua e dal fango. È riuscito a tirare fuori la piccola Camilla, 3 anni, poi è tornato in casa per tirare fuori gli altri. Si è ributtato nell'acqua che riempiva completamente l'appartamento del piano terra, ma non ce l'ha fatta.

Una famiglia distrutta dall’alluvione che sabato notte ha messo in ginocchio Livorno.
Le immagini mandate in onda dai vari telegiornali nazionali hanno riportato alla mente di tanti elbani quanto accaduto solo 6 anni fa, nel versante occidentale dell’isola d’Elba, quando Campo nell’Elba fu travolta dall’alluvione del 2011. Ieri tanti elbani hanno rivissuto quei ricordi e hanno pianto assieme a un elbano di adozione, Giorgio Ramacciotti. Il giovane medico, ormai da tempo, fa la spola tra Livorno e l’isola d’Elba. È conosciuto nel mondo delle associazioni elbane e non solo. Stimato professionalmente e come persona. Sono stati i volontari della Misericordia i primi ad assisterlo, poco prima di attaccare il turno, quando il giovane medico ha appreso la tragica notizia. Un macigno piombato dal nulla.

Il medico si è immediatamente precipitato al porto con lo scooter per prendere il primo traghetto disponibile per Piombino, in modo da raggiungere il

prima possibile la madre a Livorno.
La notizia del coinvolgimento della famiglia Ramacciotti nella tragedia dell’alluvione di Livorno si è sparsa rapidamente all’isola d’Elba, lasciando una scia di dolore e di dispiacere tra tutti coloro che in questi anni sono stati vicini a Giorgio.

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