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Lupo aggredisce gregge di pecore

Uccisi il montone e due femmine, sparito l’agnellino. È avvenuto di giorno e vicino al centro abitato

SUVERETO. Uno o più lupi si sono avventati su un piccolo allevamento nelle immediate vicinanze di Suvereto sgozzando tre pecore e portando via un piccolo agnello. L’eccezionalità del fatto è la vicinanza al centro abitato che dista circa duecento metri e che il tutto sia avvenuto di giorno, a due passi dalla vicina abitazione, col proprietario nei paraggi.

Siamo in località Poderino, di proprietà di Leonetta Lolini dove abita il figlio Lorenzo, poco dopo il cimitero, sulla vecchia strada poderale che porta a Belvedere. Alle sei di mattina il marito della titolare, Mario Falossi, come ogni giorno, apre l’ovile dando la possibilità al piccolo gregge di 12 pecore di girovagare nell’adiacente oliveta brucando l’erba. Contemporaneamente si dedica a governare gli altri animali da cortile, ma dieci minuti dopo vede rientrare di corsa le pecore. Si accorge subito che ne mancano quattro all’appello: «Quando le avevo accompagnate fuori come sempre – dice Falossi – mi erano sembrate un po’ riluttanti a uscire, tanto che ho dovuto spronarle, quasi che intuissero il pericolo che incombeva… Fatto sta che sono salito pochi passi e mi sono trovato davanti a una scena tremenda, una vera strage».

Il primo ritrovamento è stato quello del montone che era già morto dopo un morso del lupo alla giugulare, poi più in là un’altra pecora con vari morsi sempre alla gola e infine una giovane pecora del gregge che stava ancora allattando: dava segni di vita ma aveva anch’essa ferite irreversibili al collo.

Dell’agnellino invece nessuna traccia. Il lupo evidentemente ha calcolato di portarsi via più agevolmente la piccola preda, tornando nei suoi nascondigli. La zona di pascolo è delimitata dalla rete da pecore, ma che il lupo non ha certo avuto problemi a saltare.

«Al di là del danno economico – rileva Falossi – c’è stato anche quello, in un certo senso, affettivo per questi animali. Mio figlio Lorenzo in particolar modo era affezionato allo stesso montone che aveva visto crescere».
Sul posto sono stati chiamati i vigili urbani per un sopralluogo, così come più tardi è arrivato anche il medico veterinario dell’Asl che ha potuto constatare come si sia trattato di un’uccisione di pecore con morsi alla gola «presumibilmente da parte di lupo». Del fatto sarà fatta anche una denuncia ai carabinieri.

Non ci sono quindi dubbi sulla presenza del lupo o più probabilmente dei lupi che quindi si avvicinano sempre di più all’abitato e alle case coloniche. Questo si va ad aggiungere al simile problema dei cinghiali, aumentando i disagi per gli allevatori.

«Non è la prima volta che un lupo ci aggredisce una pecora o un agnello – dicono i titolari della piccola azienda agricola – anche se non tanti tutti insieme. Bisognerà comunque che si faccia qualcosa per ovviare a questa situazione perché presto potrebbe riguardare lo stesso centro abitato. C’è già il problema dei molti campi incolti lungo la strada per Belvedere che possono favorire gli incendi, a questo si aggiungono gli animali selvatici».
E la presenza incombente dei lupi è testimoniata anche da diverse persone che fanno avvistamenti, oppure che sentono il loro inconfondibile ululato: «Vi assicuro che è una cosa impressionante nel silenzio della notte» commentavano alcuni abitanti di case coloniche dopo aver provato questa esperienza.

Suvereto è stato coinvolto (“ingiustamente” dicono i locali) nell’episodio di fine aprile, quando apparve al bivio della statale per Monterotondo un lupo ucciso,

scuoiato e appeso a un segnale stradale. Un cartello riportava “No agli abbattimenti, sì alla prevenzione”, ma l’impatto cruento della macabra esposizione causò polemiche e proteste, la condanna del sindaco di Suvereto, manifestazioni di animalisti e perfino taglie sugli autori del gesto.

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