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Aferpi, restano le vecchie retribuzioni

Aferpi, restano le vecchie retribuzioni

I sindacati e l'incontro al Mise sugli ammortizzatori sociali: l'anticipazione degli emolumenti sarà dell'Inps e non più dell'azienda

PIOMBINO. Niente da fare sull'obiettivo dei sindacati di riassegnare l'anticipazione dell'ammortizzatore sociale all'azienda, come è stato fino al 30 giugno, ma rsu e Fim, Fiom, Uilm sono usciti dall'incontro al ministero dello Sviluppo economico sollevati dai chiarimenti tecnici che hanno consentito di capire che i lavoratori comunque avranno un solo cedolino paga targato Aferpi, nonostante l'anticipazione della cig passata all'Inps, e manterranno inalterati i precedenti livelli retributivi. Dichiarazioni comunque prudenti da parte di rsu e segreterie metalmeccaniche, in attesa di un incontro in cui esaminare tutti gli aspetti tecnici nel dettaglio, fissato per oggi alla direzione dell'Inps.

Una nota di Fim, Fiom, Uilm e rsu Aferpi e Piombino Logistics parla dunque di «un confronto difficile» e di «un lungo dibattito al ministero», nel quale i sindacati hanno ribadito la propria posizione, e cioè «di voler tenere tutti i lavoratori nelle stesse condizioni senza penalizzazioni rispetto all'ammortizzatore precedente».Al Mise con i sindacati c'erano Ugo Menziani, che al ministero del Lavoro è direttore generale dell'ufficio che si occupa di ammortizzatori sociali e degli incentivi all'occupazione, Giampiero Castano, coordinatore al Mise dell'Unità per la gestione delle vertenze delle imprese in crisi, Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente della Regione Enrico Rossi, il vicesindaco Stefano Ferrini, e per l'azienda Riccardo Grilli.«Al ministero - spiegano i sindacati - sono stati illustrati tutti gli aspetti tecnici e legislativi che impediscono l'anticipazione diretta da parte dell'azienda e obbligano il pagamento diretto da parte dell'Inps».

Tutto ciò per ragioni di controllo della spesa dello Stato sugli ammortizzatori sociali.«Gli stessi organi dirigenziali Inps - spiegano Fim, Fiom, Uilm e rsu - ci hanno garantito il massimo impegno, con un iter procedurale già avviato, perché non ci sia alcuno slittamento o ritardo sull'integrazione pagata direttamente dall'ente che, riferiscono, sarà allineata col pagamento aziendale». Inoltre uno dei punti inderogabili per il sindacato, «è stato confermato nell'incontro, e cioè che per

i lavoratori non ci saranno perdite di quote salariali rispetto al trattamento precedente».Oggi dunque ci sarà un altro incontro per affrontare gli aspetti più tecnici, poi «una volta definiti tutti gli elementi in discussione - dicono i sindacati - daremo l'informativa ai lavoratori».(cloz)

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