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Cani sulla via del trasloco, ma fioccano le adozioni

I viaggi per Campagnatico sarebbero dovuti cominciare questa settimana. Un bimbo sceglie un cane 15enne: «Almeno starà con noi nei suoi ultimi anni»

PIOMBINO. Gli otto giorni entro i quali il Comune avrebbe dovuto cessare «le emissioni intollerabili provenienti dal canile» sono trascorsi, ma i 45 animali ospiti della struttura municipale ancora non sono stati trasferiti. In realtà per un’ottima ragione.

Facciamo però un passo indietro, per chiarire una questione che parte anni fa.Nel 2012 l’avvocato Alessandro Napoleoni compra con la moglie una casa alla Tolla. L’abitazione è vicino al canile ma, dopo aver esaminato gli atti del Comune che prevedevano la dislocazione della struttura fuori dal centro urbano, il legale decide per l’acquisto. Il canile però resta lì dov’è, in località Macelli e, quando tre anni dopo 118 mila euro (59mila dal lascito Gabellieri, il resto da contributo regionale) vengono impiegati dall’amministrazione per un “restyling” della struttura, terminato nel giugno del 2015, Napoleoni decide di fare causa al Comune. Analisi, studi di impatto acustico, accordi proposti e poi saltati, si arriva al 10 ottobre scorso con il giudizio a favore dell’avvocato: il Comune è costretto a risolvere, entro 90 giorni, il problema delle emissioni sonore superiori alla normale tollerabilità, oggetto del contendere (quindi trasloco o creazione di barriere sonore dal costo preventivato di 230mila euro).

Non accade niente di tutto questo e l’amministrazione sceglie la strada del ricorso, che si conclude lo scorso 26 giugno con l’ordinanza del tribunale di Livorno che ribadisce la vittoria per Napoleoni. Stavolta i giorni a disposizione per il Comune sono soltanto 8. Evidentemente troppo pochi per risolvere il trasferimento di 45 cani. Il tribunale ordina anche un’ammenda di 50 euro al dì per ogni giorno di ritardo, ferma restando la facoltà dell’ufficiale giudiziario di provvedere a eseguire l’ordinanza.

Insomma, qualche giorno in più va bene ma il giudizio va rispettato. Il Comune ne conviene e, in attesa della realizzazione del nuovo canile (la delibera del progetto esecutivo è stata approvata nell’ultimo consiglio), previsto a Montegemoli al costo di 600mila euro (più 8mila di studio acustico già effettuato) e pronto secondo i piani per fine novembre, affida a Enpa, gestore del canile, la ricerca per un’altra struttura che possa nel frattempo accogliere gli animali. La scelta cade sul “Villaggio del cane” a Campagnatico, che riserverà un’intera area ai cani piombinesi, a fronte del pagamento di 4 euro al giorno per ogni animale, che resterà a carico dell’Enpa sia nella gestione alimentare che veterinaria.

Resta aperto a Piombino il canile sanitario, dove resteranno i 5 cani più vecchi o comunque non trasportabili, oltre agli eventuali animali trovati sul territorio comunale sulla base del servizio di accalappiatura che resta attivo.
Per gli altri c’è il trasferimento a Campagnatico, a bordo del mezzo dell’associazione, dotato di area condizionata. I viaggi sarebbero dovuti cominciare questa settimana, ma stanno ritardando per un’ottima ragione.

«Stiamo ricevendo molte visite e diverse richieste per adottare i cani – spiega Paolo Menicagli, tesoriere dell’Enpa di Piombino – Per questo motivo stiamo aspettando qualche giorno in più. Ovviamente preferiamo adozioni ad affidi temporanei, e pretendiamo che le persone interessate vengano nella struttura a conoscere il cane». 7 dei 45 cani iniziali sono già andati in famiglia.

«Parliamo di adozioni e un paio di affidi temporanei che però hanno molta probabilità di diventare definitivi – afferma Menicagli – Tre di loro sono rientrati nel progetto “Adotta un nonno”, per cani di oltre 10 anni, per i quali Enpa, come gestore, sosterrà a vita le spese veterinarie legate all’età».

Stai a vedere che alla

fine questa storia sarà un bene. Almeno per qualche ospite del canile di Piombino. Sicuramente lo è per il Corgi di 15 anni scelto da un bambino di 8 che, di fronte alle preoccupazioni, dovute all’età, della mamma, ha così chiarito: «Almeno gli ultimi anni della sua vita li passa con noi».

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