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Ecco lo Spectre, il megayacht costruito a Piombino

67 metri, piscina e piazzola per l'elicottero. Lo scafo in acciaio realizzato dalla Sicmi Service per la Cantieri Benetti

PIOMBINO. Spectre è pronta per prendere il mare, appoggiata su una grossa chiatta azzurra a Tor del Sale, da mercoledì 15 a mezzogiorno.

Un giorno solcherà i mari a trenta nodi di velocità, per ora deve accontentarsi di raggiungere Livorno molto lentamente: lo farà entro pochi giorni, quando le condizioni del meteo lo consentiranno.

A Livorno saranno i cantieri Benetti, nei prossimi mesi, a trasformare questo splendido scafo, lungo 67 metri, in un lussuoso yacht, con piscina, piazzola per l’elicottero, cabine di lusso. Una grande fuoriserie del mare, commissionata da un facoltoso statunitense ai cantieri Benetti di Livorno che, da tempo, collaborano con la Sicmi Service di Piombino.

Perché lo scafo in acciaio, e in lega di alluminio, di Spectre, ha preso forma in un capannone di Montegemoli, accanto alla centrale a biomasse, dove decine di operai e ingegneri l’hanno forgiato con il fuoco azzurro delle saldatrici, fino a metterlo in mare.

La Sicmi Service, di cui Pasquale Di Napoli è amministratore delegato, ha infatti preso in affitto il ramo navale dalla Sider Piombino dei fratelli Pietrini e ora occupa un centinaio di persone in un settore, quello della trasformazione dell’acciaio per la cantieristica, che può essere uno dei punti di forza del rilancio dell’economia piombinese.

«Qualche mese fa - dice Pasquale Di Napoli - abbiamo messo in mare uno yacht ancora più grande, oltre 100 metri di lunghezza. A questo, che chiamiamo con la sigla FB 269, stiamo lavorando da ottobre 2015. Lavoriamo su commissione per i cantieri Benetti di Livorno, leader mondiale per gli yacht di queste dimensioni. Il nostro obiettivo è realizzare una barca così ogni 18 mesi, continuando a dare occupazione sul territorio. Abbiamo già un’altra commessa importante».

Spectre è uno spettacolo di barca, lunga 67 metri,larga quasi 12, alta 9 dal pelo dell’acqua. Ha vari ponti, una piscina, una base per l’elicottero, saloni e cabine di lusso. Nei due capannoni della Sicmi Service hanno lavorato sulle due parti dello scafo. In quello più alto è stata realizzata la parte principale, nell’altro le sovrastrutture in alluminio. Poi, qualche giorno fa, è partita l’operazione per il trasferimento della grande barca a Livorno.

«Prima abbiamo fatto uscire la parte inferiore dal capannone - dice ancora Di Napoli - poi abbiamo montato la sovrastruttura. Con un trasporto notturno abbiamo infine trasferito lo yacht a fino a Tor del Sale, dove c’è il porticciolo, per imbarcarlo sulla chiatta».

Le operazioni sono state completate ieri mattina, quando, su due carrelli speciali e con un grosso camion per il traino, lo yacht è stato portato fino al mare, quindi fatto salire, molto lentamente, sulla chiatta.

Nei prossimi giorni partirà per Livorno, dove da elegante scheletro in acciaio e alluminio, diventerà un megayacht di lusso. Con un po’ di acciaio e di lavoro “made in Piombino”.

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