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Nuovi ammortizzatori sociali per i lavoratori nelle aree di crisi

Accordo al ministero, interessa anche Piombino. Poletti: "500 euro al mese per 12 mesi"

PIOMBINO. Ci saranno ammortizzatori sociali ancora per un anno a tutela di circa 30 mila lavoratori delle aree di crisi. E fra questi sono compresi anche i lavoartori di Piombino.

La soluzione martedì 6 al ministero, secondo quanto fanno sapere fonti sindacali. Le risorse stanziate dal governo sono pari a 235 milioni di euro, l'intervento sarà inserito nel decreto correttivo del Jobs Act, in arrivo nei prossimi giorni.

Si tratta di un prolungamento della Cigs di 12 mesi e di un sussidio di 500 euro mensili, sempre per un anno, per chi è rimasto senza alcun ammortizzatore.

Le aree di crisi complessa sono individuate nei territori di: Gela, Piombino, Livorno, zona di Ascoli Piceno, Rieti, Termini, Trieste, Taranto e all'interno del Molise. La dotazione messa a disposizione dal governo è di 85 milioni di euro per il prolungamento della cassa integrazione straordinaria e di 150 milioni di euro per il sussidio sociale. Il prolungamento della Cigs riguarda i lavoratori a cui è scaduta in corso d'anno ed è condizionata dalla presenza di un piano aziendale che preveda il rientro dei lavoratori.

"Per i lavoratori delle aree di crisi, che hanno concluso l'utililzzo degli ammortizzatori sociali, abbiamo previsto 500 euro al mese al massimo per 12 mesi; le risorse disponibili sono 150 milioni".

Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell'incontro con le parti sociali.

"Il documento di sindacati e Confindustria è una buona base di lavoro, abbiamo iniziato la discussione prima dell'estate - ha aggiunto Poletti - Ora lo approfondiremo e andremo avanti con il confronto per vedere se c'è accordo e cosa fare per dargli le gambe su cui camminare".

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