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Caposala e direzione sanitaria hanno costruito le prove su di me: Fausta Bonino va all'attacco

In un'intervista al Tg1 l'infermiera accusata di 14 omicidi chiede di tornare al lavoro e usa parole di fuoco: "Sono vittima di un complotto"

PIOMBINO. "Sono vittima di un complotto. La caposala (Virna Agostini, ndr) e la direzione sanitaria mi hanno costruito le prove addosso e hanno dato l'imbeccata ai Nas": Fausta Bonino, l'infermiera accusata di 14 omicidi nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Villamarina, in un'intervista al Tg1 va all'attacco.

E lo fa senza tanti giri di parole: "Sono pronta a denunciare per calunnia chi mi ha accusato ingiustamente" dice.

Vuole tornare al lavoro, ma al tempo stesso è pronta a incontrare i parenti delle vittime: "Lo farei volentieri, per spiegare loro che io non c'entro. E che forse neppure c'è un killer in corsia".

Perché l'avrebbero accusata?

"Forse per caposala e direzione sanitaria è stato più facile costruire le accuse su un serial killer che spiegare perché, di fronte ai casi anomali, non sono stati fatti i necessari audit clinici (un processo che analizza un problema dopo una segnalazione, o un evento anomalo, ne individua le cause sentendo le persone interessate e ripercorrendo quanto avvenuto, quindi propone correttivi, ndr)".

Però 4 casi sono stati confermati, sono dovuti a dosi eccessive di eparina.

Se lo spiega perché?

"Abbiamo mandato i campioni all'ematologo.

Se non se lo spiegano i medici del reparto, non vedo perché dovrei spiegarmelo io. Proprio non lo so".

Qui l'intervista integrale (al minuto 19.45")

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