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Tfr ex Lucchini, fissata l’udienza decisiva

Il caso in Cassazione il 14 giugno. E giovedì Regione e sindacati da Poletti per gli ammortizzatori sociali

PIOMBINO. E’ stata fissata per il 14 giugno l’udienza pubblica in Cassazione, chiamata a dire la parola fine sulla vicenda del maxirisarcimento (400 milioni) chiesto dal ministero dell’Ambiente nel 2013 all’amministrazione straordinaria Lucchini, «per danni ambientali».

La causa (il ministero dell’Ambiente è stato sconfitto sia in primo che in secondo grado) ha fin qui congelato il credito dei dipendenti finito nello stato passivo, ossia il tfr, che vale complessivamente una cifra intorno ai 38 milioni. Una somma importante che potrebbe dare un po’ di ossigeno a molti lavoratori da anni alle prese con gli ammortizzatori sociali.

Martedì 10 intanto i rappresentanti sindacali di chimici e metalmeccanici delle aree di Livorno e Piombino sono stati ricevuti da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente a Enrico Rossi in relazione alla richiesta relativa ai temi degli ammortizzatori sociali e del sostegno al reddito, confermando l’intenzione di manifestare davanti al ministero del Lavoro durante l’incontro col ministro Giuliano Poletti, che si svolgerà giovedì 12 a Roma.

«Abbiamo sottolineato – dice una nota del sindacato – l’urgenza di intervenire con risorse aggiuntive da parte del Governo per quanto riguarda il sostegno al reddito e con pacchetti innovativi per quanto concerne l’incrocio tra domanda-offerta di lavoro e formazione. Le categorie di chimici e meccanici hanno rivendicato la necessità anche, nel caso di lavori di pubblica utilità, di poter dividere i progetti in modo da poter far accedere a più lavoratori possibili a strumenti di sostegno al reddito». Altro tema analizzato è stato quello delle categorie protette e dei lavoratori over 50 e over 60 vicini alla pensione, «sui quali sono necessari – prosegue il sindacato – interventi finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro per i primi e per i disoccupati vicini alla pensione di agevolare percorsi verso il collocamento a riposo».

«Chiediamo al Ministero – ha sottolineato Simoncini – di permetterci una sperimentazione di sostegno al reddito e di accompagnamento al lavoro connessa ai progetti di reindustrializzazione in atto in queste aree. La Regione ha destinato 3 milioni di euro a un bando, di prossima pubblicazione, che mira a ridurre il disagio sociale attraverso la retribuzione

dei lavori di pubblica utilità. Grazie a questa iniziativa si stima che i Comuni che risponderanno al bando presentando progetti potranno attivare da un minimo di 600 contratti di lavoro a un numero che potrebbe crescere ulteriormente in caso di contratti più brevi».
 

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