Quotidiani locali

Vai alla pagina su Inchiesta morte in corsia

"Mi hanno fatto credere d'essere fuori di testa. Trattata da criminale, ma sono innocente"

Fausta Bonino intervistata a "Quarto grado" su Rete4 racconta gli interrogatori e il carcere. "Ho pensato che avevano preso una cantonata. E che non sarei uscita mai più"

PIOMBINO. Scarcerata, Fausta Bonino parla con i giornalisti. "Io sono veramente nata per fare l'infermiera e l'ho fatto proprio con passione, il mio lavoro" dice l'infermiera 56enne di Piombino arrestata il 30 marzo con l'accusa di aver ucciso 13 persone con "bombe" di eparina in un'intervista trasmessa da "Quarto Grado", su Retequattro, la sera di venerdì 22. Anche a Repubblica.it spiega di aver fatto sempre il suo lavoro con il massimo scrupolo e giura di essere innocente.

Fausta Bonino è stata scarcerata due giorni fa dal Tribunale del riesame di Firenze. "No, assolutamente non avrei potuto fare una cosa del genere", assicura alla giornalista di Mediaset, convinta poi che un serial killer nel reparto di rianimazione di Piombino non esista, "anche conoscendo le mie colleghe". Poi, riferendosi ai familiari delle vittime, dice di "averli nel cuore", di essere "dispiaciuta", ma "che assolutamente non sono stata io". Ora ricomincia ad avere fiducia anche nella giustizia: "L'avevo persa" ma, dopo il tribunale del Riesame, "comincio a riavere fiducia nella giustizia. Fino a quel momento non ce l'avevo più".

Video: l'infermiera di Piombino: "Non sono un mostro"

Nei giorni passati nel carcere don Bosco di Pisa, Fausta Bonino ha pensato a un "incubo: speravo di risvegliarmi, e che non fosse vero". Lei ha sentito, dalla tv, tutte le accuse che le venivano rivolte: "Questo serial killer, tutte queste cose... per due giorni ho pianto. E il mio pensiero era che avessero preso una bella cantonata... di non tirarmene fuori...", dice nell'intervista. Ricorda gli interrogatori, prima davanti ai carabinieri del Nas, che hanno condotto l'inchiesta, poi davanti al pm Massimo Mannucci, titolare dell'inchiesta: "Mi ha trattato proprio malissimo, da criminale... e continuava a dirmi che potevo essere fuori di testa, che poteva esserci una fuori di testa che faceva queste cose... - prosegue l'infermiera scarcerata due giorni fa dal tribunale del riesame di Firenze -. Quando te lo senti dire per tre interrogatori, il primo di 6 ore, il secondo di 5, l'ultimo non mi ricordo se era di 4 o di 5 ore... hanno cominciato a dire che ero fuori di testa, visto che prendevo le pasticche per l'epilessia. Mi è venuto spontaneo dire a mio marito: avrò mica avuto dei momenti...?". "Mi dicevano: 'Lei, se vuole venire fuori da questa situazione, non deve dire che è innocente. Lei deve dire che non si ricorda. È molto probabilmente che ha fatto qualcosa senza ricordarselo'. Ti fanno il lavaggio del cervello, veramente... - spiega ancora la 56enne -, ti fanno il lavaggio del cervello, ti fanno dubitare di te stessa".

Poi Fausta Bonino ricorda le parole usate dal pm davanti ai giudici del riesame: "'Sono venuto apposta per dirvi di non rilasciarla perché è un elemento pericoloso: se va a casa uccide i familiari, il marito e tutti i parenti'". È stato lì che ho pensato: "Non esco più dalla galera per tutta la vita".

Video: la telefonata tra Fausta Bonino e una collega infermiera

Su Repubblica.it: "Sempre fatto il mio lavoro con scrupolo"

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro