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Il sindacato: "Noi tifiamo per l'altoforno"

In 400 alla sala del Perticale per partecipare al dibattito su occupazione, ambiente e sicurezza. Polemiche per l'assenza del piano industriale Cevital

PIOMBINO. Circa 400 persone hanno affollato venerdì sera la sala del Perticale per partecipare al dibattito sulla situazione delle acciaierie, vista dal punto di vista delle prospettive  su occupazione degli ex dipendenti Lucchini e dell'indotto, ambiente e sicurezza, organizzato da Legambiente, "Associazione Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro", "Lavoro salute e dignità" e "Restiamo umani".

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Il tema centrale del dibattito, a cui ha partecipato anche il sindaco Massimo Giuliani,  è presto diventato quello della possibile riaccensione dell'altoforno (e dei suoi risvolti), su cui i sindacati hanno confermato espressamente di "fare il tifo", considerandolo l'unico mezzo per far ripartire il lavoro in città, mentre gran parte degli intervenuti (tra cui molti capigruppo consiliari) hanno espresso forti perplessità su questa ipotesi ponendo comunque l'attenzione sul fatto che a oggi la Cevital non ha ancora presentato un piano industriale.   Il sindacato, rispondendo a d alcuni duri interventi sulla lettera della Cevital per le riassunzioni, ha promesso per bocca di Luciano Gabrielli, segretario Fiom,  "che il lavoro deve esserci per tutti gli ex dipendenti", e che sulla questione degli accordi azzerati il sindacato nella trattativa "non arretrerà su mensa, scatti, cassa mutua".

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