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Un racconto di Gordiano Lupi diventa un film

Il regista Stefano Simone ha girato "Gli scacchi della vita"

PIOMBINO. Stefano Simone, giovane regista pugliese, ha girato un film tratto da un soggetto del piombinese Gordiano Lupi (pubblicato in Piombino a tavola, Il Foglio Letterario, 2013), un racconto - omaggio a Ingmar Bergman intitolato Gli scacchi della vita.

Il film conserva lo stesso titolo del racconto. Si tratta del terzo film tratto da un racconto dell'autore ed editore piombinese, dopo Cappuccetto Rosso e Unfacebook (Il prete).

L'autore ed editore Gordiano Lupi
L'autore ed editore Gordiano Lupi

Ecco un estratto dell'intervista al regista tratta da "Futuro Europa".

Da dove nasce l’ispirazione della tua nuova pellicola?

Qualche anno fa lessi il racconto Gli scacchi della vita di Gordiano Lupi e mi piacque molto: capii subito che aveva un ottimo potenziale cinematografico, oltre a essere un chiaro omaggio al cinema di Ingmar Bergman. Dopo aver realizzato il mio terzo lungometraggio Weekend tra amici, decisi finalmente di ricavarne un film.

In questo film dimostri maggiore consapevolezza nella direzione degli attori, ma alcuni interpreti sono dei veri professionisti. Condividi la nostra analisi?

I protagonisti che hanno interpretato il personaggio principale siano stati davvero bravi: sia Michael Segal che Libero Troiano rendono alla perfezione i vari stati d’animo, il primo quando è adulto, il secondo durante l’età adolescenziale. Filippo Totaro invece caratterizza eccellentemente il giocatore di scacchi, molto sopra le righe, a tratti comico, grottesco, verso la fine addirittura tenero, ma sempre con un che di inquietante. In ogni modo, oltre ai tre personaggi principali, son contento della resa interpretativa di tutto il cast, non li elenco ad uno ad uno perché ne sono davvero tanti.

QUI - L'intervista completa

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