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Scatta un piano del Parco per catturare e abbattere mufloni

Il via libera da martedì all’interno di tre aree previste ai margini del massiccio del monte Capanne L’operazione verrà gestita dall’Atc 10, individuati 26 punti di sparo, primo obiettivo 80 capi

MARCIANA. Un piano selettivo per abbattere i mufloni. Scatterà martedì e andrà avanti fino al 27 febbraio. Un progetto che rientra nel piano di gestione delle popolazioni dei mufloni dell’Elba approvato dal Parco concordato con l’Atc 10 e la Provincia di Livorno che ha trovato anche il consenso dell’Ispra.. Si tratta, dopo gli abbattimenti selettivi recenti, del primo piano dell´ente parco che affronta la situazione di vera e propria invasione dell´Elba occidentale e l´aumento della popolazione dei mufloni dopo le introduzioni degli anni settanta di questi ungulati che stanno producendo estesi danni alle colture agricole e alla flora selvatica. La necessità di abbattimenti selettivi è emersa dopo una serie di censimenti che all´Elba hanno accertato la presenza di circa 500 muflonie con un evidente aumento di maschi adulti, in un territorio ristretto alla porzione occidentale dell´isola (circa 6.500 ettari), il massiccio del Monte Capanne. La densità di mufloni minima stimata ha ormai raggiunto i 10 capi per 100 ettari. All´Elba i danneggiamenti più estesi alle colture si registrano a Pomonte, Chiessi, Vallebuia e Patresi, mentre secondo il dipartimento di biologia vegetale dell´università di Firenze gli impatti maggiori sulla vegetazione naturale riguardano specie delicate come pungitopo e agrifoglio, ma anche giovani esemplari di lecci e castagneti.. Ora scatta il nuovo piano che prevede abbattimento di 80 capi mentre altri cinquanta esemplari potranno essere assegnati a cura del Parco nazionale dopo il raggiungimento dell’80% del piano di prelievo che prevede almeno 64 capi abbattuti. La caccia di selezione al muflone sarà organizzata dall’Atc 10 su un unico distretto di gestione delimitato da tre aree dell’’isola non ricomprese nel Parco e che si trovano ai margini del massiccio del monte Capanne su una estensione di circa 1700 ettari all’interno dei quali sono stati individuati 26 punti di sparo e 20 punti di parcheggio. Un’area quella interessata al prelievo dove è stata stimata una consistenza minima certa di 443 unità (compreso anche le restanti aree del parco del Monte Capanne). Il Parco provvederà anche ad un prelievo di 202 capi, circa il 45,5% del totale nel restante territorio di competenza (area protetta). E’ prevista inoltre una quota aggiuntiva di 50 capi (1% del totale) non assegnati e da ridistribuire fra Parco e Provincia (Atc 10) non appena raggiunto l80% del piano come dire 64 e 162 capi abbattuti, complessivamente è previsto il prelievo di 332 capi pari al 75 % della popolazione

censita nel 2013 e che risulta presente sull’isola. Le operazioni verranno svolte in accordo con la provincia di Livorno e gli enti locali interessati ed utilizzando i selecontrollori formati dal parco e le trappole adibite anche alla cattura dei cinghiali.

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