Piscina in funzione dopo l’estate, ma i costi spaventano

L’impianto finanziato con 600mila euro di fondi Dupim Fiore all’occhiello per Ciumei, ma nessuno vuole gestirlo

    di Stefano Taglione

    MARCIANA MARINA. Per l’amministrazione sarà il punto di aggregazione del paese, per altri una cattedrale nel deserto. Il “paradiso degli sportivi”, il complesso ludico marinese che presto si doterà di una piscina semi-olimpionica, fa già discutere. Il primo cittadino di Marciana Marina, Andrea Ciumei, annuncia il completamento dei lavori per fine settembre, anche se ad oggi restano da completare gli spogliatoi per gli arbitri, un impianto fotovoltaico, l’asfaltatura della strada principale, un parcheggio e il verde pubblico. Alimentato interamente da pannelli fotovoltaici e impianti solari-termici, almeno secondo quanto previsto dall’amministrazione, entro un anno dovrebbe entrare in funzione. Realizzato quasi interamente grazie a fondi ministeriali, regionali e provinciali, fa paura alle associazioni sportive, visto che le spese di gestione si preannunciano elevate. Da tempo sono attivi il campo da calcetto, un altro coperto che si può usare sia per il calcio che per il tennis ed è quasi pronto il recinto di gioco per il dodgeball, la “palla avvelenata”, fermo dal 10 giugno dopo la forte sciroccata che ha sparso la sabbia per le vie circostanti.

    Ma il fiore all’occhiello dello sport marinese sarà però la piscina semi-olimpionica, finanziata quasi interamente da fondi Dupim per un valore di 600mila euro. Lunga 25 metri, larga 15, è però scoperta. In campagna elettorale ne venne annunciata l’inaugurazione entro maggio, ma prima di aprirla bisognava completare gli spogliatoi per gli arbitri, ora quasi pronti grazie agli operai che lavorano anche ad agosto. Ci sarà poi un campo da bocce, un punto di prelievo del “bike sharing”, con i mezzi a pedalata assistita che sono alimentati dai pannelli fotovoltaici e i giochi per i bambini, oggi installati vicino al lungomare, che verranno trasferiti a due passi dalla piscina. «Quest’impianto sportivo sarà uno spazio di aggregazione per tutti i marinesi – afferma il sindaco, Andrea Ciumei –. I bambini potranno giocare liberamente nell’area ludica, dedicarsi al calcio, al tennis e fare un tuffo in piscina. Il complesso sarà auto-sufficiente, eco-sostenibile e fonte di reddito. All’Elba non ce ne esiste uno così».

    Ma la dirigenza dell’associazione sportiva dilettantistica locale, che da qualche anno ha in concessione i campi di calcetto e tennis, non sembra essere dello stesso parere. In questo momento i vertici dovranno essere rieletti, ma pare che tutti abbiano le idee chiare sul futuro degli impianti. I costi di manutenzione della piscina semi-olimpionica, ai soci, fanno paura. «Se rimarrò presidente – afferma l’ex presidente Rossano Anselmi – l’associazione non gestirà la piscina. Ci vogliono troppi soldi e non siamo in grado di farcene carico. Credo che qualsiasi privato, finché la vasca rimarrà scoperta, non possa in alcun modo prenderla in concessione. Le spese sono troppo elevate ed è impossibile trarne profitto».

    Dello stesso parere il responsabile della sezione tennistica (che gestisce direttamente i campi di tennis e calcetto), Matteo Covitto. «Se in futuro dovremo occuparci di tutto, compresa la nuova piscina – afferma – io mi tirerò indietro. Non possiamo farlo, ci vogliono possibilità economiche elevate».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    06 agosto 2012

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