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Piazza Verdi gremita per il concerto gratuito di Bennato

PIOMBINO. «Certo che sono un rinnegato, altrimenti non sarei qui a suonare il rock». Ci ha messo poco Edoardo Bennato a trascinare il pubblico di una piazza Verdi ancora una volta gremita per il...

PIOMBINO. «Certo che sono un rinnegato, altrimenti non sarei qui a suonare il rock». Ci ha messo poco Edoardo Bennato a trascinare il pubblico di una piazza Verdi ancora una volta gremita per il concerto del 25 aprile. L’eterno Peter Pan della musica italiana ha dettato i tempi della festa della Liberazione piombinese, mettendo in piazza alcune delle sue amate “canzonette” e alternando la sua solita energia dissacrante e alcune riflessioni impegnate. Ma pur sempre «politcally scorrect», come ha precisato con una smorfia dal palco.

«Sono nato nel sobborgo industriale di Bagnoli, ogni mattina vedevo le ciminiere – ha detto il cantautore napoletano – è il fumo che mi fa essere così arrabbiato. Voi ne dovreste sapere qualcosa». E, tra battute e pensieri più seri, Bennato è salito di colpi brano dopo brano, accompagnato dalla sua band con un live energico.

E il pubblico piombinese ha apprezzato seguendo con divertimento e partecipazione il concerto,

impreziosito da brani celebri come “L’isola che non c’é”, “Il rock di Capitan Uncino” e “Dotti medici e sapienti”. Fino al gran finale. «E allora vi sentite liberati?», ha chiesto Bennato, per poi salutare il pubblico sommerso dagli applausi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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