Nella compagnia entrano nuovi soci, già presentata unistanza per ottenere gli slot necessari
Le operazioni di sbarco in porto a Livorno dove la compagnia Archipelagus vorrebbe attivare una propria linea per lisola dElba
PORTOFERRAIO. Archipelagus Lines ci riprova. La linea Livorno-Portoferraio torna a far discutere. E stavolta speriamo che non si tratti di un bluff - come due anni fa - dato che il collegamento (quattro corse invernali e sei estive con due navi veloci) è già pubblicizzato sul web e per l'attivazione della linea c'è già una formale richiesta sui banchi dell'Autorità portuale di Livorno. Tra conferme e smentite il nome della compagnia, che nell'ottobre del 2008 aveva lanciato l'idea di ripristinare la linea di traghetti tra Livorno e Portoferraio senza poi dare seguito agli intenti annunciati, è apparso sul sito www.traghettiweb.it affiancata al nome di un'altra società del settore, Buquebus, il gruppo armatoriale sudamericano inizialmente interessato anche all'acquisto di Toremar. Sul sito viene data la possibilità di effettuare prenotazioni e si legge, nella nota che accompagna la descrizione del servizio, che la compagnia «è stata costituita recentemente ed ha subito aperto una sede a Livorno per operare nel Tirreno sulla tratta Livorno-Portoferraio». Si legge anche che «il progetto che la compagnia vuole sviluppare in Toscana è quello di offrire un collegamento hi-speed con due mezzi veloci in grado di viaggiare a 40 nodi di velocità che coprano la distanza tra Livorno e Portoferraio in un'ora, garantendo quattro corse giornaliere nel periodo invernale e fino a sei corse giornaliere nel periodo estivo». Quanto di tutto questo potrà essere confermato e soprattutto quali siano i soggetti all'interno della compagnia restano però questioni aperte. Il dato certo è che l'Autorità portuale di Livorno ha ricevuto un'istanza per ottenere spazi di ormeggio in porto. E altrettanto certo è che rappresnetanti della società hanno preso contatto con la Capitaneria di Portoferraio comunque in attesa di iniziative formali da parte della Archipelagus. Al contempo, però, sembra ufficialmente smentito qualunque tipo di legame tra la compagnia - di cui è stata modificata la compagine societaria all'interno della quale ci sarebbero imprenditori livornesi ed elbani - e la Buquebus. Nel 2008 a promuovere la riattivazione del collegamento fu un gruppo di imprese - tra cui alcuni albergatori dell'isola - rappresentato da Giovanni Sardi, bussiness service coordinator del colosso internazionale dei trasporti navali Hapag-Lloyd. Ma qualche mese dopo si scoprì, nonostante gli annunci, che l'istanza per l'ottenimento di spazi portuali a Livorno in realtà non era stata neppure presentata. Modificata la compagine societaria ora la compagnia ci riprova con l'intenzione di partire entro l'inizio di giugno ricostituendo un segmento del mercato elbano dei trasporti finalizzato a intercettare viaggiatori pendolari e turisti provenienti dalle regioni del Nord. Un settore evidentemente interessante dato che rientra tra gli ambiti di interesse anche di altre compagnie come la neonata Toscana di navigazione.
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12 aprile 2011