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Vertice in Regione sul caso Elba dopo il meno 20% nelle presenze di inizio stagione

La crisi? Colpa dei traghetti

Pacini: pochi turisti anche perché le navi costano troppo

 PORTOFERRAIO. Una maxi campagna di informazione per convincere i turisti a venire in vacanza all'Elba. Ma anche l'apertura di un tavolo di confronto per risolvere, una volta per tutte, il problema del caro traghetti. Il nemico numero uno per il turismo sull'isola. Perché in tempi di crisi chi sceglie di andare in vacanza lo fa con un occhio al portafoglio. E l'Elba rischia di essere esclusa dalle mete privilegiate dai vacanzieri perché un'ora di traversata può costare più di una notte in albergo.  Di questo si è discusso nel vertice fiorentino tra l'assessore regionale al turismo, Cristrina Scaletti, l'assessore provinciale, Paolo Pacini, il direttore dell'Apt, Fabrizio Niccolai e il presidente dell'associazione albergatori, Massimo De Ferrari.  Osservata speciale l'Elba e quel 25-30% di presenze in meno registrate a inizio stagione. Colpa della crisi. Certo. Ma anche dei traghetti. «Sono preoccupato - spiega Pacini - per la crisi che interessa il settore turistico ma anche quello sociale dell'isola. Per questo alla Regione abbiamo chiesto interventi immediati, in grado di far recuperare alle imprese il danno economico subito in questo inizio stagione. Ma stiamo lavorando anche in termini di prospettiva, anzitutto sul fronte del costo dei trasporti, decisamente troppo elevati. Di fronte a una congiuntura del tutto particolare come quella attuale la scelta della meta delle vacanze non la fa la destinzaione in sé ma le motivazioni del turista e naturalmente i costi. Per questo l'Elba parte svantaggiata». Per di più l'isola arriva «da anni di progressivi cali di presenze - continua Pacini - un trend che dobbiamo invertire recuperando sul terreno della competitività e, contemporaneamente, rinnovando e qualificando, in termini di servizi e rapporto qualità-prezzo, l'offerta sull'isola». In atre parole i prezzi dei traghetti sono un'aggravante ma non certo l'unica causa della perdita di appetibilità dell'Elba come meta delle vacanze.  Sulla base di quanto concordato nell'incontro di ieri la Regione verificherà la disponibilità economica per mettere a disposizione dell'Elba uno stanziamento straordinario «destinato ad una campagna di comunicazione - continua Pacini - in grado di attirare un maggior numero di turisti nella prima quindicina di luglio e tra settembre e ottobre».  «In questo modo - aggiunge De Ferrari - saremo forse in grado di recuperare quanto abbiamo perso a inizio stagione, cosa indispensabile per evitare che gli imprenditori del settore anziché reagire alla crisi decidano, il prossimo anno, di diminuire i periodi di apertura delle strutture». Uno scenario che avrebbe conseguenze sociali gravi: i dipendenti stagionali, tantissimi all'Elba, non potrebbero infatti accedere ai sussidi di disoccupazione.  Entro i primi di luglio, poi, Regione, Provincia e categorie cominceranno a ragionare del costo dei traghetti anche in relazione alla procedura di privatizzazione della Toremar. Un tema sul quale, nei giorni scorsi, è stata avanzata una proposta dal consigliere provinciale dell'Udc Marco Landi: dare la possibilità ai turisti provenienti dalla Toscana di viaggiare con gli stessi costi dei residenti elbani. Un biglietto residenti, in altre parole, valido per tutti i cittadini della Regione. Presto per dire se l'ipotesi sarà praticabile. In ogni caso l'assessore regionale al turismo e quello ai trasporti sono attesi all'Elba nei prossimi giorni per capire i margini di manovra delle istituzioni sul fronte dei trasporti «rispetto ai quali - conclude
Pacini - è una buona notizia l'ingresso di una terza compagnia che sta applicando prezzi concorrenziali. Dobbiamo tuttavia lavorare perché il costo del trasporto non sia più un limite per l'economia turistica di questo territorio».

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