Rifiuti, giro di vite per le imprese

Multe salate per chi non rispetta le regole di conferimento degli speciali

    di Luca Centini  SAN VINCENZO. Una riunione per chiarire le regole da rispettare sul trattamento dei rifiuti speciali, evitando una strage di verbali.  Venerdì sera centinaia di piccole e medie imprese della provincia di Livorno parteciperanno al workshop "Aggiorn...ambiente 2010 - Doveri e diritti", in programma nella sala Ipogeo di Riva degli Etruschi, organizzato da Ansig (Associazione nazionaproduttori di rifiuti speciali) con il patrocinio della Provincia di Livorno.  Il tema della gestione e del trattamento dei rifiuti sarà al centro della riunione, a cui sono invitati il sindaco di San Vincenzo Michele Biagi, le associazioni di categoria, gli studi commercialisti e ragionieri contabili e le piccole e medie imprese del territorio che vorranno informarsi sul tema scottante della gestione dei rifiuti. All'incontro sarà presente il comandante della polizia provinciale, a cui spetta la maggior parte dei controlli nel territorio. Per partecipare al workshop è scaricabile il modulo di iscrizione nel sito www.ansig.org.  Gli scarsi controlli effettuati finora sul meccanismo di gestione dei rifiuti aziendali, nonostante l'esistenza di norme stringenti, hanno formato imprese poco sensibili al tema. Carenze che con l'impennata dei controlli, sono previsti dai 1000 ai 1500 controlli nelle piccole e medie imprese del territorio, rischiano di trasformarsi in una minaccia per le attività.  Le norme. Il testo unico ambientale impone alle imprese di individuare la tipologia dei rifiuti speciali prodotti dalla propria attività, suddividendoli in "speciali non pericolosi" o "speciali pericolosi". Ciascun rifiuto deve essere classificato tramite l'applicazione del corretto codice Cer ricorrendo, se necessario, ad analisi chimica e all'ausilio di esperti ambientali. I titolari delle imprese sono inoltre chiamati ad aprire una propria posizione ambientale, acquistando un registro di carico/scarico, che deve essere aggiornato con l'inserimento ogni dieci giorni dei rifiuti prodotti.  I rifiuti devono essdere conferiti alle aziende autorizzate e riversati in impianti di destinazione certificati dalla Provincia o dalla Regione di appartenenza. Ogni anno occorre presentare il Mud (Modello unico di dichiarazione), che chiarisca volumi, tipologie e tracciabilità dei rifiuti prodotti dall'azienda. «Le regole sono chiare - spiega Stefano Babieri, titolare di un'autofficina di San Vincenzo - ma raramente sono rispettate. Troppo spesso i rifiuti non sono classificati e vengono gettati senza storie nei cassonetti».  Sanzioni. Adeguarsi in fretta o preparsi a pagare multe salate. L'abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi può costare ai titolari delle imprese un ammenda da 2582 a 25822 euro e l' arresto da 3 mesi a 1 anno, stessa ammanda con arresto da 6 mesi a 2 anni per i pericolosi. Niente arresto, ma sanzioni severe sono previste per chi non rispetta le procedure. L'omessa conservazione del formulario può costare all'impresa dai 258 ai 1549 euro, per la mancata tenuta dei registri di carico/scarico sono previste sanzioni fino a 15493 euro per i non pericolosi e 92962 euro per quelli pericolosi. Per le irregolarità nella compilazione del Mud sono previste sanzioni da 2582 a 15493 euro.

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    09 giugno 2010

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