Le famose false teste di Modigliani che nell'estate del 1984 fecero tremare il mondo dell'arte. Chiuse nei magazzini comunali della città, quando furono esposte nel 2004 durante una manifestazione cittadina furono un'attrazione per più di 40mila persone. Oggi, a 25 anni dalla grande Beffa che fece conoscere il nome di Livorno in tutto il mondo, c'è chi vorrebbe fossero esposte al pubblico. Nonostante il giallo dell'84 sia ancora pieno zeppo di misteri, e custodite in una banca di Livorno giacciano come "patate bollenti" altre tre sculture che nessuno ha mai voluto prendere in considerazione dopo la famosa burla, dai risvolti anche tragici. "Quelle sì che sono vere", giurano
1909-2009: Il mistero infinito delle teste di Modì
Dalla leggenda del 1909 al ritrovamento nel caveau di una banca di Livorno delle ultime teste. Sono passati 25 anni da quando la burla del secolo fece il giro del mondo. Nella vicenda dei falsi Modì, non c'è solo lo sberleffo: esistono tanti misteri irrisolti, colpe mai accertate e prescritte, lettere anonime, sculture che si giura siano autentiche, tenute al buio perché dopo lo scotto neanche lo Stato italiano si pronuncia. E c'è la morte della figlia di Mogliani nei giorni della surreale estate dell'84. Livorno e Modì, un amore rinnegato e un giallo senza fine. Per qualcuno si tratta di un'occasione - RACCONTO L'ombra di Modì LEGGI In città le teste scomparse | Le teste in magazzino | Tutti i retroscena dell'indagine SONDAGGIO Le teste vanno esposte?
[21 agosto 2009]