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"Jimmy. Creatura di sogno" applaudito al Pacini

Lo spettacolo portato in scena dal regista Giuseppe Tesi si riporta all'omonima opera di Marie Brassard

PESCIA. "Jimmy. Creatura di sogno" di Marie Brassard è lo spettacolo portato in scena al teatro Pacini di Pescia dal regista  Giuseppe Tesi per una produzione del Teatro Electra di Pistoia.  

"il regista Giuseppe Tesi sfida il cinema con un risultato di bella resa visiva e tecnica - scrive la critica Claudia Pacanica - Il tutto avviene attraverso la giustapposizione e il dialogo tra le scene girate e le scene dal vivo. Dobbiamo annunciare, dunque, una nuova riuscitissima forma di rappresentazione. L’incipit della pièce rinvia alla viscontiana Caduta degli dei. L'apparizione del protagonista in sottoveste squarcia lo spazio scenico come vettore di piacere, la cui volontà non può produrre alcun fatto. Il sogno personale di Jimmy resterà una vana illusione. Nel testo dell’attrice, drammaturga e regista canadese Marie Brassard, Jimmy è un parrucchiere omosessuale di trentatré anni nel cui salone entra il soldato Mitchell di cui Jimmy si innamora. Entrambi sono solo i protagonisti di un sogno che ha fatto suo padre, un generale americano prossimo a partire per la Corea. Subito dopo Jimmy entra nel sogno di un'attrice che lo vuole forte, eroico e maschio costringendolo a chiudersi nella toilette di un aereo dove la donna fantastica di incontrarlo. All’interno di ciascuna sequenza narrativa entrano nuovi personaggi evocati, ma mai visibili sul palcoscenico. La ricerca estetica non riduce lo spessore dei contenuti e delle tematiche. La suggestione delle visioni, unite all'interpretazione di brani musicali dal vivo eseguiti dall’espressivo sassofono di Matteo Totaro con la voce di Corso, dilatano il dolore e l'estraneità di Jimmy coniugandosi ad una teatralità della mistica gay (evidenti le citazioni del fassbinderiano Querelle de Brest) che mette in luce la falsa coscienza borghese: quella sì, vera recita teatrale. Da segnalare l'interpretazione, in video, nel ruolo di "Madre" di Katia Ricciarelli particolarmente a suo agio nel ruolo. La resa tecnica dei sogni è davvero lodevole".

Lo spettacolo gode dell'aiuto regia di  Gabriele Bonafoni. Scene di Alessandro Chiti. Luci di Roberto Chiti. Al sax: Matteo Totaro. Riprese video: Gabriele

Masi. Montaggio video: Leonardo Stefenelli. Con Giulio Maria Corso e con la partecipazione, in video, di Katia Ricciarelli nel ruolo della Madre. Fotografia: Sandro Nerucci. Produzione Teatro Electra Pistoia.

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