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Rally della Valdinievole, vince Tobia Cavallini

Il pilota di Cerreto Guidi nega il tris di vittorie a Luca Artino e trionfa a bordo della Skoda Fabia R5

LARCIANO. Una gara organizzata all’ultimo secondo e poi dominata dal primo metro di gara, nonostante qualche momento “topico” ovviato con il sapere del professionista. È stato questo il 34° Rally della Valdinievole, per Tobia Cavallini, il pilota di Cerreto Guidi che ha messo per la prima volta la propria firma sull’albo d’oro di una delle gare più longeve della Toscana, ma che ieri all’una ha rischiato di finire in tragedia.

La Renault Clio Gruppo 3 di Fabrizio Monzali e Simone Cavicchi è finita fuori strada all’altezza di Lanciole, abbattendo il guard rail. L’auto è precipitata per 150 metri nella scarpata, finendo sul greto di un torrente. In condizioni serie (ma sembra non in pericolo di vita) Monzali, più lievi le ferite del copilota.

Tornando all’aspetto prettamente agonistico, Cavallini - che era il favorito della vigilia - ha debuttato al volante della Skoda Fabia R5 con al fianco un nuovo copilota, il versiliese Giuliano Manfredi, quest’ultimo forte comunque di grandi esperienze di vertice.

Cavallini ha costruito gran parte del proprio successo con la quaterna di vittorie parziali della prima giornata di gara, i due passaggi rispettivamente a Larciano e Lamporecchio, disputati davanti al pubblico delle grandi occasioni, per poi vedersi ridurre il vantaggio per un errore durante la quinta prova ed un problema di natura elettrica nel finale. Momenti decisamente “caldi” ai quali, insieme alla squadra, ha saputo ovviare con estrema sicurezza e decisione sino al trionfo sotto la bandiera a scacchi, posta in piazza Vittorio Veneto a Larciano, gremita da un folto pubblico.

Al secondo posto ha terminato l’attesissimo Luca Artino (Skoda Fabia R5), che in coppia con Gabelloni cercava il tris di successi. Non ce l’ha fatta, il pilota di Lamporecchio, quest’anno impegnato nel Campionato italiano, ma ha saputo sfruttare al meglio la gara “di casa” per riprendere ritmo dopo un avvio stagionale punteggiato da momenti di sfortuna. Alla fine, sotto la bandiera a scacchi, Artino ha subìto un passivo di 13”7 da Cavallini, riuscendo però a contenere i ripetuti attacchi dell’amico/rivale Fabio Pinelli, con Bugelli alle note su una Ford Fiesta R5. Anche per Pinelli una gara di alto profilo, a tratti anche altamente spettacolare, segno che il pilota di Buggiano ha davvero preso il miglior feeling con la vettura “dell’ovale blu”. Quarta posizione assoluta, con ampio merito, per il lucchese Luca Pierotti, all’esordio con la Peugeot 207 S2000. Affiancato da Manuela Milli, l’avvocato lucchese, per la prima volta alla guida della vettura francese e prima anche con una trazione integrale, si è subito prodotto in riscontri cronometrici di vertice senza da segno di soffrire il debutto in una nuova dimensione.

LA TOP TEN ASSOLUTA: 1. Cavallini-Manfredi (Skoda Fabia) in 40’41. 9; 2. Artino-Gabelloni (Skoda Fabia) a 13. 7; 3. Pinelli-Bugelli (Ford Fiesta) a 17. 1; 4. Pierotti-Milli (Peugeot 207) a 27. 5; 5. Cavalieri-Bazzani (Skoda Fabia)

a 1’26. 6; 6. Della Maggiora-Ghilardi (Skoda Fabia) a 1’36. 0; 7. Fagni-Massaro (Peugeot 306 Maxi) a 1’44. 7; 8. Paperini-Fruini (Peugeot 208) a 2’07. 1; 9. Mori-Cesaretti (Bmw M3) a 2’44. 7; 10. Mori-Dinelli (Peugeot 208) a 2’58. 1.

Altro servizio a pag. 11

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