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La Missardi saluta il sogno playoff Garadue senza storia

Dominio assoluto di Firenze che chiude avanti di 35 punti Ma la stagione è stata ottima e gli applausi finali meritati

MONTECATINI. Potrebbe sembrare strano vedere una squadra che esce dal campo, eliminata dai playoff, con 35 punti sul groppone e si prende uno scroscio di applausi dal suo pubblico. Invece al Palaterme succede proprio questo.

Il 56-91 finale non basta ai tifosi per impedir loro di ringraziare comunque la formazione di coach Barsotti, per un campionato vissuto sempre sopra le aspettative.

Garadue dei playoff in realtà è senza storia, perché l’Affrico di stasera dà diversi giri di pista ai padroni di casa, che si lamentano per una lettura arbitrale fiscale, ma che subiscono il 62% da tre, prendono 13 rimbalzi in meno, ma, soprattutto, tirano da due con il 33%. Che si tratti di serata difficile è chiaro dall’avvio, quando Firenze si presenta facendo segnare quattro giocatori dai 6,75 (Paparella, Fontani, Grilli e Fattori).

L’Enegan dal 4-8 va all’8-15, riuscendo a colpire anche da vicino con Fontani e Toppino. Montecatini risponde con un paio di buoni canestri di Giarelli. Dopo un primo periodo in cui lo Sporting torna anche al –2 (13-15), è la seconda frazione a far girare decisamente il match dalla parte dei gigliati, che cominciano con un perentorio 10-0 innescato dalle triple (8/12 all’intervallo lungo), ma anche da una circolazione di palla che sfrutta i mis-match ogni volta che, dopo un cambio sul blocco, salta l’aiuto.

Al 4 minuto siamo già 20-40, e solo l’incoscienza di Russo (14 punti di cui 8 consecutivi) tengono a galla (si fa per dire) la Missardi, che piazza un 10-2 che la illude, ma che in realtà è il preludio a un 9-0 ospite che fissa il 30-51 al 19’.

Della ripresa c’è molto meno da raccontare: ogni tentativo di Montecatini di rifarsi sotto si è scontrato con un divario tecnico evidente. Se non merita il minimo rimprovero in termini di impegno, la Missardi è arrivata a questo finale di stagione in fase calante, sia dal punto di vista delle energie fisiche che, soprattutto, da quello delle risorse tecniche.

L’andamento nel punteggio è indicativo: dal 33-55 al 44-63, dal 47-70 al 56-91 finale, che coincide anche con il divario più pesante, quando ormai le due squadre hanno smesso di lottare da qualche giro di lancetta.

La stagione

dei termali finisce qui. Una stagione ricca comunque di soddisfazioni e dal bilancio nettamente positivo, specialmente se confrontato con quelle che erano le aspettative.

No, dunque. Non possono bastare quei 35 punti di divario a negare l’applauso ai ragazzi di Barsotti.

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