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Il presidente della Provincia contrattacca «Pronto a denunciare il sindaco Giurlani»

Vanni chiamerà in causa la Corte dei conti se il Comune di Pescia taglierà l’erba sulla Sp 34 per poi battere cassa 

PESCIA

«Se Giurlani taglia l’erba e prova a rivalersi economicamente sulla Provincia lo denuncerò alla Corte dei Conti». Così il presidente della Provincia Rinaldo Vanni risponde alla proposta del sindaco Oreste Giurlani, che, nella giunta di martedì scorso, aveva deliberato una variazione di bilancio di 10.000 euro per far sì che il Comune si sostituisca alla Provincia nel taglio dell’erba sulla strada provinciale 34 Valdiforfora.

«Soluzione impraticabile» per Vanni, in quanto, non rientrando il taglio dell’erba su una strada provinciale nelle competenze dell’amministrazione comunale, si tratterebbe di «distrazione di fondi». E la responsabilità contabile sarebbe del Comune, «poiché la Provincia non è nelle condizione di restituire la somma impegnata, né a compensazione né in altro modo».

Non usa mezze parole il presidente della Provincia, finito nella bufera a causa della “provocazione” pubblicata mercoledì scorso sulla sua pagina facebook, in cui invitava ditte specializzate a prendere in carico il servizio di sfalcio dell’erba gratis a causa della mancanza di risorse.

«Forse ancora non è chiaro cosa voglia dire mancanza di risorse: la Provincia non ha un bilancio quest’anno, e senza bilancio non è possibile affidare alcun servizio. I cittadini, giustamente indignati, non dovrebbero prendersela con l’ente o il suo presidente, bensì col Governo che non trasferisce fondi – spiega Vanni – Quello dell’erba tra due mesi non sarà più un problema, ma io penso a quando ci sarà la neve e la Provincia non potrà spalarla, e allora saremo costretti a chiudere le strade; o alle numerose esigenze delle scuole che la Provincia non sarà in grado di soddisfare».

Vanni ha detto di avere convocato tutti i sindaci della provincia lo scorso 10 agosto per rappresentare loro la drammatica situazione. L’estate scorsa, proprio per dare loro una boccata d’ossigeno, il governo aveva destinato 90 milioni a favore di Province e Città metropolitane, ma questi soldi non sono mai arrivati.

«Quando ho protestato contro il passato governo, denunciando il fatto che senza risorse è impossibile amministrare, i vertici del mio partito si sono risentiti – sottolinea Vanni – Questo dovrebbe far capire alla gente che non è la Provincia l’ente verso cui indirizzare la protesta».

Eppure sono molti coloro che hanno sollecitato le dimissioni di Vanni, non ultimo il capogruppo della Lega a Buggiano, Fabrizio Bonelli, che ha accusato il presidente di «manifesta incapacità organizzativa», riferendosi all’intervento dell’8 agosto scorso da parte della Polizia provinciale in via Colligiana per bloccare alcuni operai incaricati e pagati dal Comune di Buggiano per ripulire la strada. Che, in quanto provinciale, non era di loro competenza. Probabilmente anche l’amministrazione comunale di Buggiano avrà pensato di rivalersi poi sulla Provincia, anticipando la somma.

«Cosa che non si può fare – ha ribadito Vanni – come spiegano alcune sentenze, in quando non esiste con Buggiano, così come non esiste con Pescia, alcuna convenzione che consentirebbe ai Comuni di intervenire in regime di sostituzione».

Ma in Provincia non saranno certo tutti impiegati, ci saranno anche degli operai. Non potrebbero provvedere loro al taglio dell’erba?

Potrebbero – risponde Vanni – ma la Provincia non dispone dei mezzi idonei. Abbiamo due trattori, di cui il più giovane ha 30 anni e non ha potenza sufficiente per arrampicarsi su una strada di montagna». —

MARIA SALERNO

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