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discariche abusive 

Cumuli di rifiuti, monitoraggio dei cittadini

Chiesina Uzzanese, non sembra avere soluzione lo stato di degrado in cui versa il comune

CHIESINA

Decoro urbano, questo sconosciuto. Chiunque si trovi a passare da Chiesina Uzzanese, in questi giorni, si ritroverà in un paese “abbandonato a se stesso”. Non solo montagne di spazzatura, che coi numerosi disservizi del nuovo gestore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, Alia (denunciati pure dalla Conferenza dei sindaci della Valdinievole lo scorso 3 luglio), crescono di giorno in giorno; ma anche erba sui cigli delle strade, aiuole trascurate, parchi giochi degradati, marciapiedi e strade dissestate.

A denunciare lo stato di degrado in cui versa la città è il comitato cittadino “Chiesina c'è”, da sempre attivo sul fronte della “questione rifiuti” (e non solo), ma da un paio di mesi la situazione è diventata esplosiva al punto che non passa giorno che sui social non venga denunciato il disagio di vivere tra incuria e degrado, che in alcuni punti (nella zona che ospitava un tempo la protezione civile, ad esempio) rischiano di diventare “un problema sicurezza”, soprattutto per i bambini.

«Dietro la sede un tempo della protezione civile – ha sottolineato il presidente del comitato Massimo Magrini – c'è di tutto: vetri, immondizia, calcinacci. Se ci passano i bambini è pericoloso». Eppure nessuno, istituzionalmente preposto, sembra avvertire l'urgenza di porre rimedio a tale situazione. «A luglio i sindaci della Valdinievole in conferenza avevano annunciato la ferma intenzione di coinvolgere l'Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, Ato Toscana Centro, per denunciare i disservizi del nuovo gestore Alia, minacciando l'applicazione di penali e l'eventuale sospensione dei pagamenti del corrispettivo – ha ricordato Magrini – ma da allora non è successo nulla. Adesso noi di “Chiesina c'è” abbiamo pensato di monitorare costantemente, giorno dopo giorno, una decina di punti salienti di raccolta spazzatura per vedere se effettivamente c'è una carenza nel servizio da parte del gestore (la tolgono? non la tolgono? ogni quanto?) o si tratta semplicemente di mala educazione ecologica da parte dei cittadini».

Non mancano, infatti, soprattutto sui social, le lamentele nei confronti di quei cittadini che si rendono “complici” e contribuiscono a peggiorare lo stato, già pessimo, in cui versa la città, con comportamenti scorretti. Quali l’abbandono indiscriminato di rifiuti anche fuori dai cassonetti, comportamenti che andrebbero

sanzionati. E poi rimane irrisolta l'annosa questione degli abbandoni, soprattutto di notte, di ingombranti o materiali destinati a smaltimento speciale da parte di gente che a Chiesina non è nemmeno residente, ma solo di passaggio, in un territorio che - si sa - “è di confine”. —

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