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Ok al bando Leopoldine e adesso tutti le vogliono

Terme di Montecatini, l’assemblea dei soci ha dato il via libera alla vendita o all’affitto a lungo termine

MONTECATINI

L’azienda è ora (relativamente) in salute e tutti la vogliono. E mentre il postino ha recapitato in Palazzina Regia una quinta manifestazione d’interesse (quella di un fondo d’investimento americano) l’assemblea dei soci (Comune e Regione) ha dato il via libera alla predisposizione del bando per la vendita o la concessione di lungo periodo delle Leopoldine, che sarà pubblicato a inizio settembre. Salgono a cinque, come detto, le proposte di acquisto (o affitto) delle Terme («Ma siamo certi che ne arriveranno altre», dice l’amministratore unico Alessandro Michelotti).

A poche ore dall’assemblea è infatti arrivato un plico con mittente Cora Global Concept, fondo d’investimento made in Usa (il Ceo, John Cora, è un ex-vicepresidente delle risorse sviluppo della Walt Disney Company, specializzato in parchi avventura). Avrebbe messo gli occhi su Leopoldine, Grocco, Tamerici, Salute, magazzini e serre. Cgc si affianca così all’interesse già evidenziato da parte del fondo pubblico d’investimento Invimit; Viri Invest, che opera a fianco di Serendipequity, gestore di fondi con sede negli Usa, a San Francisco; Quadratec, gruppo Quadrio Curzio, che ha manifestato interesse per la cessione o l’acquisto delle Leopoldine; imprenditore cinematografico Francis Von Buren, legato al gruppo Kannewischer (che gestisce le terme di Baden Baden) e all’ex-amministratore delle Terme Giovanni Fiori.

«Fino agli scorsi mesi – spiega l’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni – in tanti si erano fatti avanti per chiedere informazioni, ma oggi, con una società che, tra vendita della Palazzina Regia e accordo transattivo con Unipol, sta incassando 9 milioni di euro, si va verso un percorso di risanamento. Per questo ci sono state così tante proposte formali tutte insieme».

«Basta avventure – aggiunge il sindaco Giuseppe Bellandi – ora ci sono gestori seri che vogliono dare alla città un progetto di crescita e ci sono le basi per far tornare strategica anche per la Regione la parte sanitaria delle Terme». Ma il primo passaggio, quello più immediato, sarà la pubblicazione entro un mese di una “procedura aperta” (della durata di tre sole settimane) per la locazione trentennale, o l’acquisto, delle Leopoldine.

Una doppia opzione che ha comunque l’obiettivo di far ripartire (e concludere) nel breve termine il cantiere per la realizzazione di una piscina termale. Un punto fermo, un paletto ben piantato a terra dal Comune e che la Regione ha accettato di buon grado. «La priorità va alle Leopoldine – conferma Fratoni – poi verificheremo la possibilità di una trattativa diretta con Invimit. E se a settembre passa il decreto Milleproproroghe saranno posticipati anche i termini della legge Madia e avremo più tempo per portare a termine le trattative».

«Non abbiamo mai abbandonato

il sogno di arrivare a questo momento – conclude il vicesindaco Ennio Rucco – e la nostra offerta diventerà multisettoriale, con gli immobili che gradualmente ospiteranno insediamenti produttivi formando un sistema socio-economico che ruota attorno alle Terme». —



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