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massa e cozzile 

«Erba alta, serpenti e topi per quel campo incolto»

La denuncia: da tre anni un terreno privato versa in stato di abbandono Il vicino: «Ci ritroviamo i rettili in giardino, chiedo aiuto al Comune»



Da anni quel campo è in stato di abbandono. Ma ora la situazione, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più insostenibile per la famiglia che vive nella proprietà confinante.

Soltanto un muro e una rete dividono la sua abitazione dall’appezzamento di terreno, in via Manzoni, a Margine Coperta. E la pazienza, ormai, sta venendo meno. Come spiega il proprietario dell’abitazione (che ha chiesto di non rendere pubblico il suo nome), esasperato dallo stato d’incuria in cui versa il terreno. Che, inevitabilmente, si riflette anche sulla qualità di vita della sua famiglia.

«Il campo – spiega l’uomo – confina con la mia casa e appartiene a un privato, ma da tempo è abbandonato a se stesso. Mi dicono che il proprietario non viva più in Italia. Fino a qualche anno fa, aspettavo con ansia il momento in cui, finalmente, qualcuno arrivava a tagliare l’erba, riportando un po’di pulizia e decoro nella zona. In genere succedeva sul finire dell’estate. Ma negli ultimi tre anni nessuno si è più fatto vivo, lasciando andare tutto in malora. E l’erba alta è, per noi, soltanto l’ultimo dei problemi». «Serpenti e topi di grandi dimensioni – prosegue – superano senza difficoltà la recinzione, raggiungendo la mia proprietà. Capita spesso, purtroppo, di trovarli nel mio giardino. Senza contare gli insetti che ricoprono, in gran parte, la facciata dell’abitazione». «In casa – aggiunge – ho una persona disabile. La sua stanza si affaccia proprio sul terreno e non posso neanche aprire la finestra. In questo caso, infatti, insetti di ogni tipo entrerebbero, creando non pochi problemi, soprattutto a chi si trova a letto, impossibilitato a muoversi».

Una situazione che va avanti da tempo, secondo il racconto dell’uomo, e che al momento non sembra trovare soluzione. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata soltanto pochi giorni fa. «Prima è successo a me – racconta –, un insetto mi ha punto. Credevo si trattasse di una comune zanzara, invece, poco dopo, il braccio si è gonfiato. La mattina dopo, uscendo fuori, ho trovato il mio cane con un occhio gonfio. La sua cuccia si trova proprio vicino alla recinzione. Sono corso dal veterinario e ho deciso che adesso è giunto il momento di fare qualcosa».

L’uomo è già andato in Comune, a Massa e Cozzile, per spiegare quello che sta vivendo. E poi si è rivolto al Tirreno per provare a smuovere questa impasse. «So che il terreno è privato e dunque nessuno può accedervi – aggiunge l’uomo – ma chiedo che le autorità competenti intervengano. Per questo faccio un appello al Comune e, in particolare, alla locale Polizia municipale perché richiamino ai suoi doveri il proprietario del terreno».

«Non è giusto, infatti – conclude – che per la negligenza

di un terzo ci rimetta un’intera famiglia. Costretta a convivere, suo malgrado, con sporcizia e degrado, mettendo addirittura a rischio la propria salute. Dopo anni è ora di risolvere questa situazione, una volta per tutte. Che qualcuno batta un colpo». –





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