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furto sventato 

S’infila i gioielli nelle tasche e tenta la fuga: arrestato

Giovane ladro bloccato nel negozio di antiquariato Moncini di via Palestro a Montecatini. I poliziotti accorsi sul posto dopo la richiesta di aiuto al 113 delle commesse 

MONTECATINI. Quando ha visto che le commesse del negozio erano intente a servire altri clienti, è sgattaiolato nella stanza in cui sono esposti i gioielli di antiquariato. E, aperta una delle vetrinette, ha arraffato in tutta fretta orecchini, anelli e anche una medaglia, infilandosi il bottino nelle tasche dei pantaloni. Senza però prendere l’accortezza di staccarli prima dai supporti su cui erano in mostra. Impossibile che quei due vistosi rigonfiamenti sfuggissero alle commesse quando è tornato nella sala principale per guadagnare l’uscita con quel bottino del valore di oltre 14.000 euro.

Un errore, quello commesso poco dopo le sei di venerdì pomeriggio, 6 luglio, che gli è costato l’arresto. A finire in manette con l’accusa di tentato furto, Robert Batrianu, 29enne romeno domiciliato a Montecatini. A bloccarlo ancora prima che potesse infilare la porta del negozio di antiquariato “Moncini”, in via Palestro, sono stati i poliziotti della Squadra Volante del commissariato, che si trovavano a poche centinaia di metri da lì in servizio di prevenzione quando al 113 è arrivata la richiesta di aiuto da parte di una delle commesse, che si è precipitata al telefono mentre le colleghe cercavano di rallentare la fuga del ladro.

Dell’arresto è stato subito informato il pubblico ministero di turno in procura, che ha disposto che il giovane romeno (già gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora sempre per reati contro il patrimonio) venisse portato agli arresti domiciliari a casa della sorella, di cui è ospite.

Sabato mattina, in tribunale a Pistoia, la convalida dell’arresto da parte del giudice monocratico Alessandro Azzaroli, che ha applicato a Batrianu la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima, che è stato rinviato su richiesta dell’avvocato difensore, che ha chiesto ed ottenuto la concessione dei termini a difesa.

Il giovane romeno – che è disoccupato – durante l’interrogatorio da parte del giudice, ha cercato di giustificare il furto con il fatto che poco prima aveva bevuto una birra e fumato uno spinello. Quando è entrato nel negozio di via Palestro era per tale motivo in stato confusionale e per questo a un certo punto ha deciso di rubare i gioielli: due paia di orecchini, due anelli, un bracciale e una medaglia, tutti di antiquariato. Che, come detto, si è infilato nelle tasche dei jeans insieme anche agli espositori su cui erano agganciati gli orecchini, creando in tal modo due rigonfiamenti sospetti.

Le commesse, notandoli non appena il giovane è uscito dalla sala in cui sono esposti i gioielli, lo hanno subito affrontato, chiedendogli cosa avesse nelle tasche e intimandogli

di svuotarle. E cercando di sbarrargli la strada per impedirgli di uscire dal negozio in attesa che arrivasse la polizia. Che, come detto, è accorsa sul posto in appena un paio di minuti.

La refurtiva è stata subito restituita al negozio. —

 

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