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Botte al comandante dei carabinieri e a un maresciallo di Pescia: arrestato

I due sottufficiali erano intervenuti per bloccare un muratore di 43 anni che, ubriaco, stava minacciando il gestore del centro di accoglienza per profughi a Vellano

PESCIA. E’ stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali un muratore di origini romene, V.S. le sue iniziali, 43enne, incensurato e residente a Pescia, che nella tarda serata di sabato 9 giugno si è reso responsabile a Vellano di una violenta aggressione nei confronti del comandante e di un maresciallo della comando dei carabinieri di Pescia.

L’uomo, in evidente stato di ebbrezza senza alcun motivo ha cominciato a molestare e minacciare un operatore della cooperativa che, in via Matteotti, nella frazione della Svizzera pesciatina, gestisce un centro per profughi.

Il comportamento del 43enne si è protratto al punto che si è reso necessario richiedere l’intervento dei militari sui quali si è immediatamente scatenata la furia dell’uomo. Il comandante della stazione, il luogotenente Massimiliano Massimi, e il maresciallo che lo accompagnava, sono riusciti ad immobilizzare l’energumeno, con l’ausilio di una pattuglia del Norm di Montecatini, successivamente intervenuta, solo dopo una violenta colluttazione a seguito della quale i due

militari sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Pescia per vari traumi riportati (efertati con 7 e 6 giorni di guarigione). L’autorità giudiziaria ha disposto l’accompagnamento del violento al carcere di Pistoia e non è stata disposta al momento la direttissima.

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