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L’ippodromo Sesana torna in terza fascia

La decisione fa esultare Bellandi ma è accolta con freddezza da Snaitech

MONTECATINI. È uno degli ultimi, se non l’ultimissimo provvedimento imputabile al governo Gentiloni ed è stato accolto con gioia da Giuseppe Bellandi e con qualche dubbio dalla Snaitech. Un decreto del Ministero dell’agricoltura, firmato dal direttore generale Francesco Saverio Abate, ha promosso il Sesana è che riguadagna una fascia (la terza), a circa quattro mesi dall’inserimento tra gli ippodromi “promozionali”. Un decreto, al quale i funzionari del ministero stavano lavorando da tempo, che apre ora nuovi scenari – in termini di numero di corse e montepremi – già per la stagione in corso. Un provvedimento che, come detto, soddisfa il sindaco ma che non convince del tutto la società proprietà dell’impianto.

A oltre 4 mesi dal precedente decreto (firmato il 1° febbraio) sulla classificazione degli ippodromi, il Mipaaf ha riveduto e corretto, o meglio “riclassificato”, tutti gli ippodromi italiani. Sono stati riammessi tutti e 11 gli impianti allora dichiarati “decaduti”, sono state aggiornate alcune posizioni (e tra queste, come detto, quella del Sesana) e confermate altre. Ora abbiamo ippodromi di rilevanza strategica (i più grandi e blasonati, come Milano e Roma galoppo o Napoli trotto); di rilevanza istituzionale (Pisa galoppo, Firenze, Roma, Torino trotto); di rilevanza commerciale (dove, al fianco di altri, figurano ora Montecatini e Cesena trotto); di rilevanza promozionale (dove entrano gli ex-decaduti).

Già il decreto di febbraio, nel relegare Montecatini in ultima fascia, aveva lasciato aperta la porta al ripescaggio. Si è ritenuto – vi si leggeva – di «privilegiare l’inquadramento in ippodromi di rilevanza promozionale affinché le peculiarità della categoria possano essere tenute in specifica considerazione e valorizzate anche in sede del sistema di finanziamento e dei criteri di costruzione del calendario corse».

Ora la “promozione” in terza fascia accolta con favore dal sindaco Bellandi che lascia aperte ipotesi interessanti anche per la stagione in corso. «Si tratta – dice il sindaco – del riconoscimento all’attività svolta dal nostro ippodromo, laddove finora non si era considerato che è uno dei pochi a registrare 10mila paganti per Ferragosto e che la raccolta delle scommesse esterne può essere sottostimata in quanto al Sesana si corre spesso in estate e di sera, quando tanti punti scommessa sono chiusi».

«Ora il Sesana – conclude Bellandi – ha davvero un futuro e già quest’anno potrebbero essere rivisti montepremi e numero di convegni (32 nel 2018, 3 in meno che nel 2017, ndr). Un bel risultato ottenuto grazie al lavoro svolto dai proprietari della struttura, dall’ex deputato Edoardo Fanucci e dall’intervento a livello politico fatto dalla nostra amministrazione».

Ma Snaitech nutre invece qualche dubbio. «L’aggiornamento della classificazione degli ippodromi italiani rilasciata dal Mipaaf – dice Fabio Schiavolin, ad della società – non cambia la sostanza di un decreto che penalizza l’intero settore e danneggia alcune strutture storiche. La classificazione in terza fascia penalizza Montecatini, che paga uno scotto troppo alto nell’applicazione di criteri che non tengono conto delle sue specificità,

in primis la stagionalità e la preponderanza di corse serali. Il Sesana è casa nostra e merita di essere valorizzato, in quanto rappresenta una straordinaria risorsa non solo per il mondo dell’ippica ma anche per tutto il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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