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Termalismo in calo, sono gli eventi a trainare il turismo

Tornei sportivi e manifestazioni determinanti per il +27%. Ed è in crescita anche la capacità di spesa dei visitatori

MONTECATINI. Un turismo dipendente più dagli eventi che dalle Terme, che cresce nei numeri ma (ed è una novità da non sottostimare) anche in qualità (e lo dimostra il boom di arrivi da Russia e Usa). È la fotografia di questa prima parte del 2018, che conferma una tendenza in atto dalla primavera 2017, da quando cioè il segno davanti alle percentuali di crescita o decrescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è passato da quello meno a quello più.

Gli eventi, quindi, alla base della sopravvivenza del settore: nel 2017 i mondiali di Maxibasket e i campionati di bridge, quest’anno le “Olimpiadi” Onu e gli Special Olympics. E poi le attrazioni del Natale e le decine di manifestazioni sportive anche medio-piccole.

Fabio Cenni, presidente Asshotel
Fabio Cenni, presidente Asshotel


Intanto il primo trimestre del 2018 ha già fatto registrare a Montecatini 35.552 (+27,02%) arrivi e 73.060 (+22,26%) presenze dall’Italia; 56.449 (+29,71%) arrivi e 127.171 (+22,68%) presenze dall’estero. Per un totale di 92.001 (+28,65%) arrivi e 200.231 (+22,53%) presenze. Numeri eccezionali che sembrano destinati a essere confermati «almeno fino a luglio», dice Fabio Cenni, presidente Assohotel Confesercenti che conferma: «Le cose sembrano mettersi per il verso giusto, grazie anche ai tanti eventi ospitati in città in primavera e a inizio estate».

Ma dove andare a investire in promozione per fare un salto di qualità? I numeri del 2017 (cedi l’articolo a destra) dicono per esempio che i russi sono in crescita ma sono stati meno della metà di tedeschi, francesi o statunitensi. Ma questa è una verità parziale e gli operatori sono concordi sul fatto che fare promozione mirata, e quindi organizzare eventi speciali dedicati proprio ai turisti russi, deve restare una priorità.

Assohotel Confesercenti ha finanziato un progetto, chiamato Travel Appeal, che va proprio ad analizzare più a fondo le statistiche attraverso le recensioni lasciate dagli ospiti su Booking o TripAdvisor. «I semplici numeri – dice Cenni – non ci parlano della qualità del turista o della sua capacità di spesa. È vero che i russi sono la metà dei tedeschi, ma è anche vero che i primi sono clienti individuali, i secondi in buona parte si muovono in gruppo. In altre parole: non è che se si ha un’impennata di turismo scolastico spagnolo, dobbiamo automaticamente investire sulla Spagna».

Sabrina Gilardi di Ranieri Viaggi
Sabrina Gilardi di Ranieri Viaggi


«Quello russo resta un mercato appetibile – conferma Sabrina Gilardi di Ranieri Viaggi –. Il cliente individuale che arriva da Mosca spende molto di più che qualsiasi altro turista europeo o americano». «Il mercato russo garantisce presenze di alto livello – sottolinea Barbara Boni di Pam –. E questo è fondamentale per i nostri alberghi e le Terme».

Novità per il 2018? Gli operatori dicono di tenere d’occhio Canada, Scandinavia e Corea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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