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La Casa del turismo non passa di mano. E intanto perde pezzi

L’ex Apt dovrebbe diventare la base operativa di Montecatini ma c’è ancora rimpallo di competenze tra Provincia e Pistoia 

MONTECATINI. Un classico rimpallo di responsabilità in un ormai quasi infinito ping-pong che vede quale principale spettatore interessato il Comune. Il Palazzo del turismo (ex-sede dell’Apt, caduto in disuso e abbandono dopo la chiusura dell’ente) resta sospeso in un limbo che danneggia un po’ tutti, stretto tra burocrazia e scambi incrociati di accuse di immobilismo (tra la Provincia e il Comune di Pistoia).

E intanto, giusto per far capire che esiste ancora e quasi a voler dare la sveglia agli attori in gioco, dall’immobile si è staccato un pezzo di cornicione e parte dell’area che si affaccia su viale Manzoni è stata transennata.

La storia del fabbricato, che si sviluppa su tre piani all’angolo tra viale Verdi e viale Manzoni (con uffici, ampie sale conferenze e la “rotonda” che funge da punto informazioni al piano terra) è stata quanto mai travagliata in questi ultimi anni. Tre gli enti pubblici da mettere d’accordo: la Provincia, proprietaria dell’immobile; il Comune di Pistoia, titolare della voce “turismo” a livello di territorio provinciale in quanto capoluogo e destinatario delle deleghe secondo la legge; il Comune di Montecatini, in attesa di un riconoscimento formale per la gestione associata del settore per ciò che riguarda la Valdinievole e, di conseguenza, la possibilità di entrare in possesso dell’ex-Apt.

E nel mezzo, come detto, il Palazzo del turismo, destinato a diventare la naturale sede operativa, il centro di comando dove far confluire tutte le istanze e disegnare le strategie turistiche dell’intero comparto Valdinievole. Nella “Casa del turismo” (così si dovrebbe chiamare) dovrebbero trovare spazio i quartier generali delle grandi manifestazioni in svolgimento in città, l’ufficio informazioni, le aule per la convegnistica e forse anche l’ufficio dell’assessorato al turismo di Montecatini. Una sorta di accoglienza territoriale al turista, gestita da un nuovo organo decisionale privato che si interfacci costantemente con i Comuni del territorio. Gran parte della fase burocratica è stata già superata, a cominciare dall’approvazione da parte della conferenza dei sindaci dell’atto di indirizzo che “qualifica il ruolo del Comune di Montecatini quale soggetto incaricato a svolgere la funzione di referente/capofila per l’ambito della Valdinievole nelle strategie di sviluppo turistico territoriale”.

Ma già in precedenza una legge regionale del 2015 (poi modificata nel 2016) aveva stabilito il trasferimento dei beni legati alla funzione turismo (quindi l’ex-Apt a eccezione degli spazi commerciali al piano terra, per i quali sono in atto anche contenziosi con soggetti privati, tanto per non farsi mancare niente) dalla Provincia al Comune capoluogo (Pistoia).

Un primo decreto presidenziale della Provincia era stato rigettato da Pistoia (ancora amministrata dalla giunta Bertinelli) in quanto erano presenti vizi di forma. La nuova versione dell’atto sembra invece avere tutti i crismi necessari per andare avanti ed è stato recepito dalla nuova amministrazione pistoiese. Ciononostante la procedura è in fase di stallo.

«Abbiamo già un accordo di massima – ci aveva detto giorni il presidente della Provincia Rinaldo Vanni – con tutti i Comuni della Valdinievole per dare in gestione la struttura a Montecatini. Ma prima di arrivare a questo è necessario portare a termine una fase intermedia: la concessione dell’immobile al Comune capoluogo, Pistoia, che dovrebbe poi girarlo a Montecatini. La Provincia quel che doveva fare a livello burocratico lo ha già fatto, ma dagli uffici comunali di Pistoia si fanno orecchie da mercante e non viene formalizzato il passaggio, che necessita di un trasferimento formale».

Ma dal Comune di Pistoia arriva una versione diversa. Intanto si prendono le distanze circa la manutenzione dell’immobile (in altre parole: dovrebbe essere la Provincia, allo stato attuale, a occuparsi della conservazione del bene e a intervenire per ripristinare la sicurezza dell’area dopo il crollo del cornicione). Poi si rimpallano le responsabilità sull’immobilismo circa il passaggio del bene, visto che lo stesso Comune avrebbe formulato diverse sollecitazioni nei confronti della Provincia.

Nel mezzo, a guardare la pallina da ping-pong che rimbalza da una parte all’altra, c’è Montecatini. «Cosa manca ancora? Perché la situazione è ferma? – si chiede l’assessore al

turismo Alessandra De Paola – sollecito un incontro tra le parti che sia davvero risolutivo di questa lunga vicenda e che si arrivi quindi velocemente al passaggio del bene». Qualcuno, prima o poi, dovrà pur andare a punto su quel tavolino verde (cornicioni pemettendo).
 

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