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Molestano le commesse e interviene: lo prendono a bottigliate, calci e pugni - Video

Selvaggia aggressione in corso Roma a un ispettore di polizia di Montecatini intervenuto, colpito a terra quando era privo di sensi. Il racconto del poliziotto picchiato

Poliziotto picchiato a sangue: "Avrò uno sfregio permanente" Paolo Pieri, vice coordinatore della Squadra Volanti del commissariato di Montecatini, racconta l'aggressione subita dopo essere intervenuto in difesa di una commessa (intervista Massimo Donati) - L'ARTICOLO

MONTECATINI. Prima il colpo in pieno volto, tanto violento che la bottiglia di vino si è infranta e gli ha spaccato due denti e lo zigomo. Poi – mentre si stava accasciando, svenuto – il fendente inferto con il coccio raccolto dal marciapiede, che gli ha aperto sulla guancia un ferita profondo fino all’osso. E una volta a terra privo di sensi, calci e pugni, decine, al volto e al corpo. Erano da poco passate le 11 di martedì 13 marzo in corso Roma, a Montecatini, quando il poliziotto è stato selvaggiamente aggredito, mentre, libero dal servizio, cercava di riportare alla ragione due romeni che, ubriachi, molestavano commesse dei negozi e passanti.

Gheorghe Spataru viene condotto in...
Gheorghe Spataru viene condotto in carcere (Foto Nucci)

I cocci della bottiglia sull'asfalto...
I cocci della bottiglia sull'asfalto di corso Roma (Foto Nucci)


Ricoverato all’ospedale di Pistoia, l’ispettore superiore Paolo Pieri, vice coordinatore della Squadra Volanti del commissariato, ha avuto una prognosi di 30 giorni. Arrestati invece dai suoi colleghi, dopo una fulminea caccia all’uomo, gli aggressori: Gheorghe Spataru, 31 anni, è stato portato nel carcere di Pistoia, mentre il suo giovane compare, non ancora maggiorenne per poche settimane, è stato trasferito in un centro di accoglienza per minori su ordine della procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze. Per entrambi, l’accusa è quella di lesioni gravissime in concorso. In manette anche un loro connazionale, Mihaita Bigu, 32 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento: ha cercato di impedire alla polizia di catturare lo Spataru, che dopo la fuga si era rifugiato nella sua abitazione di via del Salsero. Per lui il pm Giuseppe Grieco ha disposto gli arresti domiciliari.

L’aggressione. Sono le 11 di martedì mattina. Libero dal servizio, l’ispettore Pieri ha appena portato la sua Kira nella toilette per cani “Pluto” di corso Roma. Mentre sta aspettando in strada la fine del lavaggio, scorge i due romeni. Che già da una mezz’ora, ubriachi per la notte di festeggiamenti per il compleanno del Bigu, dopo aver comprato delle bottiglie di vino nel vicino Conad, tormentano le commesse dei negozi della via. In quel momento stanno inveendo contro le due ragazze che lavorano nel negozio di intimo Verdissima, che, impaurite, si sono chiuse dentro. L’ispettore si avvicina, li invita a smettere. Come risposta Spataru gli lancia contro il volto la bottiglia che ha in mano, ma lui la schiva. Pieri si qualifica, ma il 31enne si toglie la giacca: il poliziotto non gli fa paura e gli si scaglia addosso. È a quel punto che il 17enne, da dietro, spacca la sua bottiglia di vino sulla faccia di Paolo Pieri, per poi raccogliere il coccio del collo e ferirlo al volto con un ampio fendente. L’ispettore sviene e i due cominciano a tempestarlo di calci e pugni. Per poi scappare quando accorrono le commesse, che nel frattempo hanno chiamato il 113.

La caccia all’uomo. In pochissimo tempo arriva la prima pattuglia del Commissariato. Mentre l’ispettore viene portato all’ospedale con un’ambulanza della Misericordia di Pieve, su indicazione dei passanti i poliziotti si mettono alle calcagna del più giovane: via Castellacci, via Marruota e, infine, via del Giglio, dove viene placcato e bloccato. Mentre gli altri colleghi della Squadra di pg e della Squadra Volante danno la caccia allo Spataru. Le tracce li portano a un condominio di via del Salsero. Trovato l’appartamento giusto, bussano. Invano. L’inquilino non vuole aprire. Sfondano la porta. E anche allora Bigu gli si para davanti con tutta la sua stazza, per bloccarli. Ma arrivano ugualmente alla camera da letto, dove trovano Spataru in mutande: i suoi vestiti sporchi del sangue dell’ispettore li ha già messi in lavatrice, per cercare di eliminare le prove. Viene ammanettato e portato in commissariato. Stessa destinazione, per il connazionale che ha cercato di nasconderlo.

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Le accuse. Ad inchiodare i due aggressori romeni, non solo le testimonianze dei negozianti e dei passanti che hanno assistito al pestaggio, ma anche le riprese di una telecamera interna di un negozio puntata verso le vetrate che si affacciano su corso Roma. E naturalmente le dichiarazioni dell’ispettore, sentito non appena è stato dichiarato fuori pericolo.

Gli applausi. Ci ha tenuto a farlo presente la dirigente del commissariato Mara Ferasin: quando i poliziotti sono tornati sul luogo dell’aggressione per terminare i rilevi e hanno dato la notizia degli arresti al capannello di negozianti e passanti ancora in strada, hanno ricevuto un caloroso applauso: «Una testimonianza della vicinanza e dell’affetto della gente per la polizia» ha spiegato.

Mihaita Bigu viene condotto in...
Mihaita Bigu viene condotto in Commissariato (Foto Nucci)


Il minorenne viene condotto in un...
Il minorenne viene condotto in un centro di accoglienza (Foto Nucci)

 

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