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Tentata rapina dei Rolex a Uzzano, condannati i quattro banditi

Rito abbreviato per i quattro che avevano assalito un imprenditore e la moglie. Per due degli esecutori pene di 3 anni e 8 mesi, per gli altri 2 anni e 2 mesi

PISTOIA. Le pene più pesanti sono toccate a due dei tre autori materiali della tentata rapina: tre anni e 8 mesi ciascuno per Giuseppe Esposito, 28 anni, di Napoli e per il coetaneo Francesco Guadagno, anch’egli residente a Napoli. Più leggere le pene (due anni e due mesi) per il terzo esecutore, Giuseppe Papi di 20 anni e per Salvatore Perugini, 45 anni, l’uomo che noleggiò per conto del terzetto l’auto con cui da Napoli si recarono in Valdinievole.

Si è concluso con quattro condanne il processo con il rito abbreviato per la tentata rapina a mano armata del 4 febbraio 2017 a Uzzano, vittime un imprenditore e la moglie, che si trovavano a bordo della loro auto, sotto casa. Esposito, Papi e Guadagno, in trasferta da Napoli con un’auto presa a noleggio, avevano adocchiato l’imprenditore e la moglie all’interno del Mc Donald’s di via Camporcioni, a Montecatini, attratti in particolare dai costosi orologi di marca che i due portavano ai polsi. Così, dopo averli seguiti fino alla loro abitazione di Uzzano, erano entrati in azione, pistole in pugno, aggredendo l’imprenditore. Quest’ultimo, però, non aveva ceduto, neanche quando l’altro bandito aveva iniziato a colpirlo con il calcio della pistola. Quando i vicini di casa si erano affacciati alle finestre, richiamati dalle grida dei due, i banditi si erano dati alla fuga. Ma le telecamere del Mc Donald’s e quelle della sorveglianza cittadina aveva consentito ai carabinieri di identificare tutti. Papi, Guadagno e Perugini furono così arrestati il 28 febbraio, mentre Esposito riuscì per sette mesi a sfuggire alla cattura, fin quando le manette non scattarono anche ai suoi polsi, il 14 ottobre scorso.

Basandosi anche sul fatto che i quattro avevano sostanzialmente confessato le loro responsabilità, i difensori (avvocati De Masi, Dezio, Ercolini e Capoccia) avevano chiesto il giudizio con rito abbreviato, che si è celebrato ieri mattina in tribunale davanti al gup Maria Elena Mele. Il pm Giuseppe Grieco, dopo aver ricostruito la vicenda e messo in luce le gravi responsabilità

dei quattro, ha chiesto pene di 6 anni per Esposito e Guadagno , di 3 anni e 8 mesi per Perugini e di 3 anni per Papi.I difensori, nelle loro arringhe, hanno cercato invece di ridurre la portata criminale del comportamento dei loro assistiti.

Fabio Calamati

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