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Grosso pino crolla su via Nofretti

Fortunatamente non ci sono né vittime, né danni alle auto. Ma a Montecatini riesplode la polemica sulla necessità del taglio degli alberi

MONTECATINI. Non poteva “scegliere” momento peggiore per dire basta e lasciarsi cadere su un giardino privato dopo aver attraversato la carreggiata di via Nofretti. E solo per un mezzo miracolo non sono rimaste coinvolte né persone, né auto di passaggio e neanche mezzi parcheggiati. Nel bel mezzo della polemica sul taglio degli alberi in via Colombo e via Sardegna (dove sorgerà una pista ciclopedonale), un pino – già malmesso e appesantito dalle forti piogge della notte – è crollato mercoledì mattina, 7 marzo, dal parco Suor Annunziata e si è abbattuto sulla ringhiera delimitante uno spazio verde privato. Il caso ha voluto che in quel momento non transitasse nessuno, ma passata la paura è esplosa la polemica sui social network.



La prima a intervenire – e ben consapevole del polverone che ne sarebbe scaturito – è stata l’assessore al turismo Alessandra De Paola, che su Facebook ha postato le foto dell’albero caduto accompagnandole con alcune righe di spiegazione: «Questo è successo in via Nofretti e fortunatamente non si è fatto male nessuno. Ecco perché gli alberi vanno tagliati, via Sardegna e via Cilea in primis. È poco di moda forse, ma la sicurezza della gente è più importante».

E visto che l’argomento alberi da qualche settimana “tira” (e si misura a suon di “like”) si sono di lì a poco scatenate le tastiere di mezza Montecatini. Un intervento, forse, riassume il sentiment di molti cittadini: «Se non è successa una tragedia – c’è scritto – è stato solo per un gran colpo di fortuna: e la soluzione all’incapacità di monitorare la situazione è abbattere anche gli alberi sani? ».

Tanti anche i post di rappresentanti dell’opposizione. Duro, per esempio, quello di Emiliano Corrieri. «L’assessore De Paola forse non era a conoscenza oppure omette la verità. L’area dove è cascato l’albero era da mesi delimitata: il 25 gennaio scorso un cittadino mi chiese lumi sui tempi di messa in sicurezza del parco. Oggi l’assessore mistifica la realtà per fini politici e propagandistici, visto lo sdegno che la città sta avendo per i loro improvvidi provvedimenti. Cara Alessandra, se avevate tanto a cuore la sicurezza dei cittadini sareste già intervenuti, dovreste ringraziare il Signore che nessuno si sia fatto male».

E a supporto di queste considerazioni Corrieri pubblica alcune foto dove si vedono delle “fettucce” a strisce bianco-rosse che “chiudono” un’area interna ad alcuni pini (non si sa se anche quello caduto). «L’albero in questione mi risulta da mesi pericolante, infatti l’area del parco era delimitata come zona pericolosa», conclude Corrieri.

Aspro anche il botta e risposta tra il consigliere comunale Luca Baroncini («Vanno tagliati gli alberi che possono cadere o malati, non quelli sani. Gli alberi si sostituiscono con altri più sicuri: la città non può essere meno verde di come l’abbiamo trovata») e l’assessore De Paola («La città sarebbe più verde se per 40 anni se ne fosse fatta una minima manutenzione. I pini sono vecchi, le radici tagliate talmente tante volte per rifare l’asfalto che ora è la responsabilità per la sicurezza dei cittadini che deve essere tenuta in considerazione»).

Sulla vicenda interviene anche l’assessore ai lavori pubblici. «Dal 2017 – spiega Franco Pazzaglini – la società Euroambiente sta monitorando gli alberi della nostra città. È un lavoro previsto dal contratto di affidamento del servizio del verde pubblico. Appeno finito inizieremo ad abbattere le piante malate e potenzialmente pericolose. Un importante intervento di messa in sicurezza mai fatto in passato».


 

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