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Ricercato arrestato dai carabinieri  grazie al Gps

Montecatini, trentenne circondato e bloccato nell'auto ferma al passaggio a livello dopo un lungo pedinamento

MONTECATINI. Era riuscito a sfuggire all’arresto una prima volta, agli inizi del  novembre scorso, quando nel corso di un controllo da parte di una pattuglia dei carabinieri del Norm di Montecatini, avvenuto a Massa e Cozzile,  mentre si trovava a bordo dell'auto di un conoscente, era fuggito nella macchia riuscendo a far perdere le proprie tracce, dopo avere abbandonato i documenti, risultati contraffatti, intestati ad un cittadino greco.

I militari  del Norm avevano avuto il sospetto che si trattasse invece di un ricercato albanese,  A.M., 30enne senza fissa dimora, la cui presenza stata segnalata da qualche mese nella Valdinievole, e che la sua precipitosa fuga fosse  dettata dal tentativo di sfuggire ad una condanna pendente di sei anni  di reclusione  per spaccio di stupefacenti ed evasione,  risalente al 2015 e comminatagli dai tribunali di Prato e Pistoia.

I militari hanno cominciato così una serrata attività di indagine che li ha portati in un mese ad individuare prima la compagna del ricercato, domiciliata a Montecatini Terme, non coinvolta nei suoi traffici e successivamente di una Fiat Punto da lei utilizzata, alla quale nottetempo è stato applicato un rilevatore di posizione Gps, ipotizzando  che avrebbe potuto essere a sua volta utilizzata dal ricercato. Nel pomeriggio di ieri, venerdì 12 gennaio,  sull’autovettura - che  nella mattinata era stata utilizzata da persone apparentemente estranee ai fatti -  sono saliti due individui, i quali, dopo un lungo pedinamento, che si è  protratto anche nelle province di Prato e Firenze, sono stati bloccati a Pieve a Nievole, all’altezza del passaggio a livello di via Buonamici, che in quel momento aveva le sbarre abbassate.

L’auto è stata circondata e i militari hanno avuto la certezza che il passeggero fosse il 30enne ricercato,  il quale non ha opposto resistenza

all’arresto. Anche in questa occasione il 30enne era in possesso di documenti di identità ellenici falsi, che sono stati sequestrati e per il cui possesso è stato denunciato. Dopo la formalizzazione dell’arresto al comando di via Tripoli, l'albanese è stato trasferito al carcere di Pistoia.

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