Quotidiani locali

Finto medico ruba i soldi alla perpetua

Lamporecchio, alto e ben vestito è entrato nella canonica della chiesa di Mastromarco e ha preso il portafogli di una fedele

LAMPORECCHIO. Si è presentato come il dottore che, in passato, aveva prestato le sue cure a monsignor Francesco Pieraccini, scomparso nel maggio 2016 e parroco della chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù di Mastromarco, a Lamporecchio, per ben 53 anni. Un uomo alto, ben vestito e con una coppola in testa si è presentato giovedì mattina, 11 gennaio, davanti al gruppetto di donne che, ogni giorno, si occupano di tenere in ordine i locali della chiesa e della canonica. Ma non c'è voluto molto, purtroppo, per capire quali fossero le reali intenzioni di quello sconosciuto dai modi apparentemente gentili: approfittando di un momento di distrazione delle donne, ha sottratto il portafoglio di una di loro.

Erano circa le 11,30 quando l'uomo ha fatto il suo ingresso in chiesa. Ha salutato specificando di essere un medico che ben conosceva l'ex parroco e anche la sua famiglia. Un dettaglio che ha rilassato un po’ le donne che, però, non hanno abbassato la guardia. «Lo abbiamo sempre tenuto d'occhio – precisano – non ci fidavamo». Poi, dopo qualche convenevole, lo sconosciuto, all'improvviso, si è diretto verso l'uscita della canonica. «Eravamo sicure che se ne fosse andato – spiegano – abbiamo solo pensato che fosse un gran maleducato ad andarsene così, senza nemmeno un saluto».

Ma l'uomo aveva ben altri piani in mente e ha approfittato della distrazione delle donne, che nel frattempo avevano ripreso a svolgere le proprie mansioni, per entrare di nuovo all'interno della canonica e rubare il portafoglio con dentro i documenti e qualche banconota. «Durante tutto il tempo in cui il finto medico è stato con noi – racconta la donna derubata – ho tenuto il portafogli con me. Poi, credendo che se ne stesse andando, l'ho nascosto sotto il mio piumino, appoggiato su un tavolo, ma lui deve avermi vista ed è tornato per prenderselo».

«A un tratto – concludono le donne – abbiamo sentito dei passi: era lui che correva in gran fretta verso la porta. Siamo andate nella stanza dove c’era il portafoglio e ci siamo accorte che era sparito».

Un bottino magro, quello che il ladro è riuscito a sottrarre, ma il furto avvenuto a due passi da un luogo di culto ha sconvolto la tranquillità della frazione di Mastromarco. Anche se, purtroppo, non si tratta di un caso isolato. Come racconta l'attuale parroco, don Elia Matija: «Qualche mese fa qualcuno, al calar della notte, è riuscito a entrare all’interno della canonica che è vuota, dal momento che nessuno vi abita e, soprattutto, non contiene niente di valore. In quel caso è stata forzata la porta d'ingresso ma, una volta dentro, i ladri si sono accorti che non c'era niente da rubare. E se ne sono andati, a mani vuote».

«Questo nuovo episodio – prosegue Don Elia – evidenzia l'importanza di mantenere sempre alta l’attenzione. Voglio esprimere la mia solidarietà alla signora che è stata derubata: dà un grande aiuto, insieme alle altre, per il mantenimento dei locali della chiesa e della canonica, impiegando il proprio tempo libero».

Sul luogo del furto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lamporecchio ma quando sono arrivati il ladro si era già dileguato nel nulla.

Una delle donne, mentre le altre davano l'allarme alle forze dell'ordine, è corsa fuori, ma dell'uomo non c'era già traccia. Forse un complice lo aspettava a bordo di una macchina per fuggire, a gran velocità, con il magro bottino.

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