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Partecipate, Quaranta al posto della Motroni

Montecatini, scintille tra Berti (M5S) e le altre opposizioni sulla decisione di mantenere l’ex presidente in commissione. Scontro sulla convocazione di un organismo d’inchiesta sulle Terme

MONTECATINI. Cambio della guardia alla guida della commissione Società partecipate. Dopo le dimissioni di Silvia Motroni (lista civica Ora), a presiedere l’organismo che si occupa di terme e parcheggi sarà Andrea Quaranta (Forza Italia), consigliere comunale con la maggiore anzianità di “servizio” (fa un po’strano dirlo per un under 50, ma è proprio così). E in commissione scoppia la bagarre politica con un inedito Movimento 5 Stelle contro tutti.

La causa scatenante deriva dalle dimissioni di Motroni, spiegate dalla stessa consigliera per ragioni di “opportunità” in seguito al suo ingresso nell’assemblea metropolitana fiorentina del Pd. «L’assemblea – ha detto Motroni – è un organismo con funzioni di linea politica e organizzazione di tutti gli organi dell’area fiorentina e, dunque, non si occupa della politica locale nella Valdinievole. Nonostante il lavoro che andrò a svolgere a Firenze, il mio spirito di servizio verso gli elettori verrà, quindi, mantenuto nell’ottica di una forza civica sul territorio che continuerà, fino alla fine del mio mandato, a fare battaglie importanti per il bene della città».

Tutto a posto? Contenta sia la maggioranza (che vede Motroni avvicinarsi esplicitamente al Pd) sia la minoranza (che finalmente vede liberarsi un posto prestigioso, quello di presidente di commissione, che per regolamento spetta all’opposizione)? No, troppo facile. A far capire che la vicenda non sarebbe passata senza scossoni (tanto più che si era inteso da giorni che la maggioranza non avrebbe posto veti sulla figura di Quaranta) ci ha pensato Cristiano Berti (M5S). Che ne ha avute un po’per tutti. «Perché – ha chiesto il consigliere grillino – Motroni si è dimessa? Chiaramente lo ha fatto in quanto ha preso la tessera di un partito, il Pd, che a Montecatini è nella maggioranza. E a quest’ultima va bene che una sua tesserata stia nei banchi dell’opposizione? E che dicono le minoranze, va bene anche a loro stare al fianco di un’iscritta del Pd? ».

La risposta è stata bipartisan e tutte le altre forze politiche hanno fatto quadrato sulla procedura seguita. «Io non sono passata alla maggioranza a Montecatini, per coerenza ho solo voluto dimettermi, ma continuerò a portare avanti il mio programma, votato da 803 persone, anche in alternativa a quello del sindaco Bellandi».

«Ho chiesto al segretario comunale se l’iter era compatibile e mi ha risposto di sì», ha detto il presidente del consiglio Andrea Rastelli. «È una cosa che non ci riguarda: in passato ho criticato l’operato di Motroni come reale membro dell’opposizione, ma questa è una storia diversa», ha detto Quaranta. «Non è certo una valutazione politica, questa scelta interessa solo la sua sensibilità», ha aggiunto Luca Baroncini (lista Mi piace, in predicato di diventare il nuovo vicepresidente della commissione).

Quindi è toccato a Giovanni Spadoni dire che Forza Italia e Mi piace avrebbero votato compatti per Quaranta, figura in grado di garantire «equilibrio ed esperienza». Berti ha posto come condizione la convocazione di una commissione d’inchiesta sulle Terme, ma il suo è stato bollato come un “ricatto” da più di un consigliere e ha allora preferito astenersi dalla votazione, che alla fine ha premiato Quaranta.

«Ringrazio per la fiducia – ha commentato quest’ultimo

– e non avrò problemi a mettere all’ordine del giorno della prossima commissione proprio la creazione di un organismo che indaghi sulle Terme: non ho scheletri negli armadi, io». «No, te personalmente, no…», ha ribattuto Berti, facendo intendere che lo scontro definitivo è solo rimandato.

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