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La sindaca rassicura: carne sospesa dal menù

Affollato di genitori l’incontro all’auditorium della media Francesco Ferrucci

LARCIANO. È stato un fulmine a ciel sereno, che ha sconvolto la tranquillità della maggior parte delle famiglie. Anche se l’operazione “Malacarne” dei carabinieri del Nas di Firenze non riguarda direttamente il Comune di Larciano, in molti, venerdì sera, hanno partecipato all’incontro organizzato dall’amministrazione comunale. In più di cento hanno affollato l’auditorium della scuola secondaria di primo grado “Francesco Ferrucci” per avere ulteriori chiarimenti e rassicurazioni.

Riforniva infatti anche la mensa scolastica di Larciano, l’Alessio Carni Snc, l’impresa di Monsummano al centro dell’inchiesta che ha portato alla luce una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di enti pubblici, frode, commercio di sostanze alimentari nocive e falso. Ben tre tonnellate di carne sono state poste sotto sequestro dai carabinieri perché conservate in cattivo stato e prive dell’etichettatura per la tracciabilità prevista per legge. E tanto è bastato a gettare i genitori delle scuole larcianesi nella più totale preoccupazione.

Numerose le domande che si sono susseguite nel corso dell’incontro, a cui ha risposto la sindaca Lisa Amidei. «Innanzitutto – ha esordito – voglio specificare che il nostro Comune non rientra nell’elenco degli enti oggetto delle indagini del Nas. In ogni caso, non appena abbiamo saputo dell’esito dell’inchiesta, la mensa scolastica ha smesso di preparare e servire ai nostri bambini e ragazzi la carne, in via cautelativa».

«Ovviamente – prosegue la prima cittadina – di fronte alla gravità dei fatti siamo rimasti basiti. La nostra mensa, comunque, è stata spesso sottoposta a controlli, ma da questi non è mai emerso niente di strano».
I genitori hanno poi chiesto che cosa ne fosse stato degli eventuali avanzi di carne.
«Qualcosa era rimasto – aggiunge Amidei – arista, nello specifico. Abbiamo quindi chiesto all’Asl di fare i dovuti controlli sulla carne rimasta; e quando avremo a disposizione il risultato di queste analisi, ve le comunicheremo. Ma sono convinta, ancora una volta, che non verrà fuori niente di strano».

La prossima mossa, invece, sarà quella di individuare una nuova ditta fornitrice di carne, «anche

se ci vorrà del tempo». Carne che al momento è stata sostituita nel menù con altre proteine (uova e legumi).
Domani, un incontro analogo ci sarà, alle 18,30, a Lamporecchio, nella palestra della scuola primaria. Stesso obiettivo: tranquillizzare le famiglie.

 

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