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Consorzio: «Prima vittoria ma i tributi non si pagano»

Dopo la diffida della Regione al presidente Monaco l’associazione della Valdinievole attende prima di cantare vittoria. «Prepariamo il confronto con la futura dirigenza» 

PONTE BUGGIANESE. Sorride,ma non esulta la Valdinievole sulle sorti del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, raggiunto da una lettera di diffida della Regione Toscana che ha avviato la procedura di commissariamento. Un qualsiasi fallimento non può portare a dei brindisi. E poi sul tavolo resta la questione che più interessa i contribuenti del nostro territorio, vale a dire l’aliquota applicata alla tassa di bonifica 2016, che rispetto all’anno precedente ha registrato aumenti dal 30 al 300%.

«Rivendicando il merito di aver denunciato per primi i fatti all’opinione pubblica, i Consorziati Valdinievole esprimono la loro soddisfazione e la speranza che tutto si concluda nel più breve tempo possibile (Firenze ha dato una scadenza di 30 giorni per ricevere le necessarie risposte, ndr) per restituire al Consorzio quella operatività necessaria alla salvaguardia del nostro territorio», scrive il comitato nato nel marzo scorso per contestare l’incremento della bolletta e la gestione dell’ente consortile guidato da Marco Monaco.

Prosegue la nota: «Il superamento di questa fase è anche necessario per poter affrontare, con la nuova direzione, il tema di una maggiore equità del tributo consortile. Fino a che non verrà affrontato quest’ultimo argomento, noi continueremo la nostra obiezione rifiutandoci di pagare il tributo 2016».

L’istruttoria mossa dalla Regione fa infatti riferimento all’attuazione degli interventi di manutenzione inseriti nel Piano dell’Attività 2017, al piano di organizzazione del personale interno (il noto Pov, non ancora approvato) e alla questione del compenso del direttore generale, con la verifica che interessa sia l’attuale manager (Giovanni Bracci, che ha già rassegnato le sue dimissioni, effettive da gennaio 2018) che il precedente (Franco Fambrini). Non si fa menzione della tassa di bonifica.

«Questa non è una vittoria finale, per noi è solo l’inizio – aggiunge Pietro Neri dei Consorziati – stiamo raccogliendo i dati per un confronto serio sul Piano di Classifica su cui le bollette sono calcolate. Un confronto che verrà fatto con la nuova dirigenza, perché probabilmente questa contestazione è un gradino che l’attuale Consorzio non è in grado di superare».

Lamenta poi scarsa coesione territoriale Pier Luigi Galligani, sindaco di Ponte e consigliere del Basso Valdarno: «Se

gli esponenti della Valdinievole (in tutto nove, ndr) fossero stati un po’ più uniti, forse qualcosa sul Consorzio si sarebbe mosso prima. Comunque ci aspettavamo e contavamo molto sulla diffida della Regione, anche per l’assiduo lavoro svolto in questi mesi».


 

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