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Cacciatore muore d’infarto dopo aver sparato

Tragica battuta al cinghiale a Marliana

MARLIANA. Aveva comprato il fucile nuovo ed era ansioso di provarlo nella battuta al cinghiale con i suoi amici della “squadra”. Avevano deciso di sistemarsi nella zona di Casore del Monte, organizzando diverse “poste”. Lui, un 62enne di Montagnana (R.B. le sue iniziali), aveva scelto un’oliveta ai margini della strada che da Nievole porta appunto a Casore. Via di Campore, si chiama quel sentiero in collina.

La pazienza del cacciatore era stata premiata dalla fortuna. Avvistato il cinghiale, aveva sparato con il suo fucile nuovo di zecca. Che non lo ha tradito: i colpi hanno raggiunto l’animale, uccidendolo. A tradirlo, invece, è stato il suo cuore. Da qui in poi il pomeriggio di festa (erano passate da poco le 16) ha assunto i contorni della tragedia. Lui si è accasciato nell’erba. I suoi compagni di battuta lo hanno trovato bocconi. Immediata la richiesta di soccorso al 118, che ha inviato subito l’ambulanza della vicina Misericordia di Marliana, raggiunta poco dopo dall’automedica. I volontari hanno provato a lungo a rianimarlo con il defibrillatore. Sono stati almeno una quarantina di minuti. Interminabili.

Il medico, quando è arrivato, ha proseguito la manovra. Attorno a lui i carabinieri di Marliana e i vigili del fuoco partiti da Montecatini. Purtroppo è stato tutto inutile.

Il cuore  ha smesso di battere per sempre, tra la disperazione dei suoi amici cacciatori. La salma è stata composta, poi i vigili hanno aiutato a caricarla sul mezzo che l’ha trasportata alle Cappelle del Commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco.
 

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