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Se ne va nella notte un simbolo di Pescia: così le demolizione - Video

Demolito l’edificio dell’ex fabbrica Del Magro, durante la Grande guerra ospitò la caserma in cui prestò servizio di leva Totò

Demolita l'ex fabbrica Del Magro: se na va uno dei simboli di Pescia Pescia si è svegliata senza uno dei suoi “simboli storici”, l’ex fabbrica Del Magro, demolita nella notte per effetto di un’ordinanza firmata dal commissario prefettizio Silvia Montagna (video Paolo Nucci) - L'ARTICOLO

PESCIA. Venerdì mattina, 27 ottobre, Pescia si è svegliata senza uno dei suoi “simboli storici”, l’ex fabbrica Del Magro, demolita nella notte per effetto di un’ordinanza firmata dal commissario prefettizio Silvia Montagna.

Molti i pesciatini che hanno voluto dare, al di là delle transenne con cui è stata delimitata l’area, l’ultimo saluto al simbolo dell’economia fiorente e operosa di Pescia. Dal 1921, infatti, quando la famiglia Del Magro acquistò l’area, per quasi 70 anni all’interno degli stabilimenti si produssero stoviglie in alluminio e scaldabagni. «A quante famiglie, compresa la mia ha dato da mangiare questa fabbrica», commenta una signora, assistendo sgomenta all’operazione di smantellamento da parte del lungo braccio meccanico dell’escavatore, che pezzo dopo pezzo porta via quasi tutto l’immobile, per garantire la messa in sicurezza dell’area.

Secondo l’amministrazione comunale e la società Space, proprietaria del fabbricato, l’unica soluzione per la salvaguardia della pubblica incolumità era proprio l’abbattimento. L’edificio, che da diversi anni versava in condizioni fatiscenti, ha avuto diversi cedimenti negli ultimi mesi. L’ultimo “importante” risale allo scorso agosto, quando si è staccata una parte consistente riversandosi sulla carreggiata.

«Finisce un’era», è il commento costernato di un altro cittadino, che ci racconta come proprio la Del Magro rappresentasse, in qualche maniera, almeno nelle speranze della cittadinanza «la rinascita della città», attraverso la sua riqualificazione. «Dovevano farci dei parcheggi, quelli di cui il centro storico avrebbe tanto bisogno» dice. «Qualcuno aveva promesso un centro polivalente, per giovani e anziani, anche di questo a Pescia ci sarebbe tanto bisogno» aggiunge un altro, «e invece ci ritroveremo macerie per mesi» gli fa eco un terzo.

Perché certo non è bello quello scenario da ground zero prospiciente piazza Del Moro, che dal ponte San Francesco sembra sia stata bombardata. Tanta l’amarezza dei cittadini che hanno assistito impietriti alla distruzione dello stabile, che tra il 1915 e il 1919 ospitò anche la celebre caserma Bolognini, dove prestò il servizio di leva il principe De Curtis, in arte Totò.

Qualcuno ha sollevato dubbi circa la necessità dell’intervento di demolizione, avanzando l’ipotesi che se ne potesse attuare uno di tipo conservativo.

Ma ormai è tempo di guardare avanti, alla riqualificazione di quel sito, e a dare delle indicazioni già da stanotte è stato l’ex sindaco Oreste Giurlani, che proprio dalla Del Magro aveva fatto partire la sua campagna elettorale e che in un post su facebook ha scritto: «La prossima amministrazione dovrà necessariamente realizzare una nuova pianificazione urbanistica per individuare la destinazione, le funzioni pubbliche e private e, in un accordo con i privati, attivare le risorse per un piano di recupero».


 

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