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Odissea fra code e ingorghi a Montecatini per colpa dei cantieri

A creare problemi alla circolazione sono soprattutto i lavori al cavalcavia dell’A11 che sarebbero dovuti durare solo un mese ma che si protrarranno fino a marzo

MONTECATINI. Ormai gli automobilisti tecnologicamente più avanzati, se devono andare da Montecatini verso Pistoia, consultano preventivamente Google Maps per sapere quanto ci metteranno, quali sono gli ostacoli previsti lungo la strada ed eventualmente studiare percorsi alternativi. Quelli meno evoluti si affidano alla provvidenza e sperano. Questo perché, a causa dei disagi causati da alcuni lavori concomitanti, muoversi con la macchina dalle nostre parti negli ultimi mesi è diventato difficilissimo.

Cominciamo dal disagio più importante, quello legato ai lavori al cavalcavia dell’autostrada. Quelli che in un primo tempo – così era stato fatto intendere – dovevano durare un mese (agosto), che poi erano stati procrastinati “almeno” di una settimana, e che infine avevano visto annunciare come data di ultimazione nientemeno che marzo 2018. La chiusura in uno dei due sensi (quello che porta da piazza Italia al casello autostradale, per intenderci) continua causare notevoli ingorghi, soprattutto intorno al passaggio a livello di Pieve a Nievole, considerando che, oltre alle auto, un numero importante di bus turistici è costretto ad attraversare il centro del paese per poi svoltare a destra, passare la ferrovia, continuare (facendo la coda) fino alla rotonda davanti al Palaterme, e poi tornare indietro (sempre incolonnati) verso il casello.

Una gimkana che può richiedere un quarto d’ora anche quando il passaggio a livello è aperto, e che naturalmente crea file interminabili (bloccando anche chi vorrebbe proseguire lungo la provinciale) quando le sbarre sono abbassate. Già, perché durante il mese di agosto, quando il cavalcavia era chiuso in entrambe le direzioni, i problemi erano mitigati dal fatto che i treni non circolavano per via dei contemporanei lavori al raddoppio della linea ferroviaria, quindi i passaggi a livello erano sempre aperti. Invece adesso conviene tenere sempre a mente gli orari sulla linea Firenze-Viareggio per sommare attese ad attese.

Non sono pochi coloro che preferiscono andare fino a Chiesina Uzzanese per imboccare l’autostrada, anche se devono andare in direzione Firenze.

Riguardo a questo cantiere, l’ultima notizia era stata la lettera dei sindaci di Montecatini e Pieve a Nievole, Giuseppe Bellandi e Gilda Diolaiuti, che chiedevano alla Società Autostrade di lavorare anche la notte per anticipare il termine di fine intervento, e di riaprire il cavalcavia in entrambi i sensi almeno nel periodo natalizio, per non congestionare ulteriormente la città e la zona in un periodo in cui le persone si muovono per lo shopping (senza contare la Città del Natale).

Ma i guai per gli automobilisti non si fermano in piazza Italia o all’imbocco della A11, perché chi decide coraggiosamente di proseguire lungo la via Provinciale Lucchese verso Pistoia si imbatte nel cantiere, a Pieve a Nievole, aperto a giugno, che restringe la carreggiata costringendo il transito a senso unico alternato. Anche qui i tempi di attesa variano: quando sono gli operai a comandare il flusso delle auto, i disagi sono più limitati, quando ci sono i semafori si formano code piuttosto lunghe.

In ultimo, per completare il quadro, fino a qualche giorno fa i lavori su via Treggiaia, che collega Ponte di Serravalle a via delle Tre Fontane e a Monsummano, impedivano anche l’utilizzo di questo percorso alternativo, che i più esperti sfruttano in caso di ingorghi particolarmente importanti, al rischio però
di ritrovarsi imbottigliati anche qui, vista la dimensione della carreggiata non adatta a un traffico sostenuto.

Non resta che aspettare per capire se le richieste dei sindaci verranno accolte o se gli automobilisti dovranno prepararsi ad altri 5 mesi di tribolazioni.



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