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"Un'altra estate": ecco il gran finale. A Montecatini Alto la festa con i lettori

La nostra iniziativa dedicata ai borghi della Toscana si conclude con una festa speciale: cibo, vino, storie

La magia di Montecatini Alto nelle riprese del drone Il nostro fotografo Paolo Nucci ci regala questo speciale sorvolo su Montecatini Alto, tappa del gran finale dell'iniziativa "Un'altra estate"

MONTECATINI. È una questione di percezioni. Allunghi lo sguardo e quello sfugge per decine di chilometri, rimbalza lontano, non sai dove andrà a finire. Cammini e puoi udire il suono dei tuoi passi. Respiri. Non passano auto, oppure, se passano, sono un evento: eccone una, avrà sbagliato strada. In piazza Giusti e nei dintorni, funziona così. In un borgo toscano la vita cambia ritmo, si riposiziona e si ricicla.

Guardo Montecatini Alto dalla Casina Rossa e come sempre penso che è qualcosa di vicino e di lontano: vedo il colle a portata di mano ma so che la salita sarà ripida, lunga e dolorosa. Non a caso la Corta, che è il modo più famoso per arrivare, è anche una Via Crucis. Percorro i sentieri verso il Castello della mia città. C’è la Corta ma c’è anche via dei Tanelli, c’è la strada di Poggio alla Guardia, c’è chi arriva dalla Nievole, dalle Pietre Cavate o da via Riaffrico. Io imbocco via Amore (ma l’accento è sulla “a”), dove i ragazzi delle scuole hanno piazzato frecce di legno e indicazioni, mi addentro in un prato e in un boschetto, scalo gli argini di ulivi, cammino lungo selciati antichi. E il borgo è sempre lì, accanto eppure distante, per marcare il senso di una differenza da quello che c’è laggiù. È l’eco delle battaglie sanguinarie del trecento, il furore di Uguccione della Faggiola e Castruccio Castracani che assediano e trionfano sui fiorentini, ma poi finiranno per dividersi. È anche lo sgarbo di un palazzo vergognosamente moderno e degradato, che ci ricorda quanto la bellezza dovrebbe essere difesa a spada tratta, con la stessa ferocia di Castruccio. Sono i contrasti di un luogo che non è uguale ad altri: il ricordo della violenza di un tempo e la sensazione di pace di oggi, gli scorci minimi del paese e l’orizzonte interminabile sulla valle.

Un'altra estate: i 5 vincitori del nostro gioco fotografico dedicato ai borghi toscani La rassegna "Un'altra estate, viaggio nei borghi toscani" è stata accompagnata per tutta l’estate da un concorso fotografico lanciato dal Il Tirreno: una giuria ha selezionato ogni settimana le foto più belle dei borgh, inviate dai lettori del giornale attraverso la pagina facebook del Tirreno. Il premio è uno smartphone di ultima generazione, offerto da Vodafone: giovedì 5 ottobre 2017 a Montecatini Alto premieremo i cinque fortunati - L'ARTICOLO


Quando con il Tirreno, insieme alla Regione, abbiamo cominciato il nostro giro per i borghi, avevamo messo in conto qualche passo in salita sulle strade lastricate, qualche disagio di parcheggio e un ridimensionamento delle nostre solite maledette aspettative numeriche, quelle che per un evento ti fanno sperare nell’arrivo di almeno mille persone perché altrimenti non vale. Se non è oceanico non conta. Credevamo che sarebbe stato bello ma anche disagevole. Invece abbiamo capito il valore incommensurabile di poter parlare con la gente, incontrarla davvero, sorridere e discutere, conoscersi.

Le tappe di “Un’altra Estate” hanno fatto folla ma non sono collassate in un avvenimento ingestibile; il Tirreno ha fatto festa con la sua gente lungo la costa tra racconti e sapori. Abbiamo imparato cose: il motivo di un costume d’epoca rosso, il segreto di una torta di riso, il profumo dell’inchiostro su un documento medioevale. A Montecatini Alto arriviamo con questo patrimonio emotivo, con i panorami che abbiamo visto e con le voci che abbiamo ascoltato: è un tesoro fatto di piccole nozioni sentimentali. Giovedì alle 18,30 vivremo un gran finale: accadrà a Montecatini Alto perché è un luogo speciale e tutti devono saperlo.

UN'ALTRA ESTATE: IL NOSTRO SPECIALE

LE AZIENDE PRESENTI

Ecco i partner della giornata del 5 ottobre.

  • Fattoria Lenzini. Pecorino a latte crudo della Montagna Pistoiese, formaggi freschi e stagionati.
  • Terre di Cocomo Azienda Agricola Sara Viti. Miele, marmellate, olio e fagiolo di Sorana.
  • Azienda Agricola Il Contadino. Prodotti ortofrutticoli e un super, premiatissimo miele d’acacia.
  • Azienda Agricola Marzalla. Vino, vinsanto, grappa, olio e miele, dalla “Villa Guardatoia”.
  • Cialde Desideri. Dai brigidini di Lamporecchio alle cialde di Montecatini.
  • Vino Carmignani. Siamo a Montecarlo: nasce qui uno dei Bianchi migliori della zona

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