Quotidiani locali

Montalbano, due strade per il rilancio

Il tribunale dice sì all’ipotesi di accordo per la ristrutturazione del debito. L’alternativa è il concordato preventivo

LAMPORECCHIO. O piano di concordato preventivo o ristrutturazione del debito. La sottoli Montalbano di Lamporecchio, tra le maggiori aziende del settore in Italia, imboccherà una di queste due strade per il rilancio sui mercati nazionale e internazionale.

Dall'azienda agroalimentare del patron Giuseppe Oriana non confermano né smentiscono, le bocche rimangono cucite, ma le fonti sono più che attendibili. Il percorso di rilancio della Montalbano è tracciato ed entro Natale verrà presa la decisione definitiva. Anche i passi fatti nelle settimane scorse vanno nella stessa direzione. Primo passo. L'acquisizione a fine luglio del 51 per cento di Montalbano da parte di due fondi inglesi: Oxy Capital e Attestor Capital. Secondo passo. Il ricorso ex art. 161, comma 6, presentato sempre a fine luglio dalla Montalbano al Tribunale di Pistoia. Terzo. L'accettazione del ricorso da parte del tribunale nei primi giorni di agosto. La sottoli Montalbano avrà tempo fino al 5 dicembre 2017 per la presentazione o del piano di concordato preventivo o della ristrutturazione del debito (anche se c'è in ballo la proroga di altri sessanta giorni). Dunque il tempo per decidere quale strada intraprendere per il rilancio non manca, anche se il termine del 5 dicembre non è poi così lontano come sembra.

Alla ristrutturazione del debito sta lavorando la Ernst Young, una delle quattro società di advisor finanziarie più importanti al mondo, mentre lo studio legale Lombardi Segni e Associati di Milano segue i rapporti con il tribunale di Pistoia. Ovviamente nella partita di rilancio della Montalbano giocheranno un ruolo importante Oxy Capital e Attestor Capital.

Come anticipato alcuni giorni fa dal nostro giornale, i due fondi inglesi sono pronti a investire 3 milioni di equity nella spa con l'obiettivo di riqualificare la produzione agroindustriale. La sicurezza dell'operazione verrebbe dal fatto che i fondi inglesi hanno già investito in aziende di grandi potenziali in termini di prodotti e brand. Vedi alla voce: Ferroli, Stefanel e Olio Dante. Non solo. L'obiettivo della Montalbano – trapela dai piani alti dell'azienda - è ancora più ambizioso: arrivare a 30 milioni di fatturato (oggi sono circa 16) e 4 milioni di ebitda entro cinque anni. Per quanto riguarda il 2016, l'azienda ha chiuso con ricavi netti per circa 16 milioni di euro e un ebitda di 500mila euro.

Quanto al 2017 si prevedono ricavi in lieve calo a seguito della ristrutturazione aziendale in corso e l'ebitda dovrebbe aggirarsi intorno ai 250mila euro. Il 2018 dovrebbe vedere una crescita del giro commerciale dell'azienda grazie ad alcuni contratti chiusi con gli Stati Uniti. Il rilancio dell'azienda consiste nella diversificazione della produzione e nella valorizzazione dei mercati. In concreto. Non solo carciofini e olive verdi, ma anche salse gourmet per il condimento di pasta di alta gamma. Non solo mercato italiano, che rappresenta da solo il 60 per cento del giro d'affari, ma anche e sempre di più estero. Anche perchè il mercato italiano è stabile. Alcune sorprese positive potrebbe saltare fuori dalle sinergie commerciali e produttive allo studio con la società Olio Dante, già nel portafoglio di Oxy. E' in programma anche l'inserimento in azienda di nuove figure managerali
proprio da parte dei due fondi inglesi. E i 20 milioni di debito contratti con le banche? E' in corso la trattativa con gli istituti di credito. Mentre risultano poco meno di 4 milioni e mezzo di debito con i fornitori nazionali e internazionali.

Samuele Bartolini

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Montecatini Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista