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I funerali di Roberto in una città ancora sotto choc

Montecatini, alle 11 di mercoledì 9 nella basilica di Santa Maria Assunta l’addio al giovane atleta di basket morto sabato davanti agli occhi della sua compagna a causa di un malore 

MONTECATINI. “Voglio pensare che ancora mi ascolti e che, come allora, sorridi”. “Era un ragazzo d’oro, che riposi in pace”. “Coraggio Nicoletta, piango per te il tuo Robi”. Decine i messaggi lasciati nelle varie pagine Facebook, compresa quella del Tirreno di Montecatini. E tutti insieme ricompongono la storia e il vissuto di Roberto Fera: un ragazzo simpatico, sportivo, benvoluto. Uno di quelli con cui ti trovi sempre bene e che non vedi l’ora di rivedere. Ma che, invece, non rivedrai mai più.

E Montecatini è a lutto, distrutta per questa tragedia. Quel malore che sabato sera lo ha colpito ha strappato via uno dei suoi giovani migliori, ad appena 30 anni, lasciando la città sotto choc. In uno dei giorni probabilmente più neri della sua storia, quando nella mattinata un altro suo figlio, Lorenzo Cellai, un ragazzo ancora più giovane, di appena 21 anni, è stato trovato in fondo a un burrone, morto, a bordo della sua auto semidistrutta.

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Il sindaco Giuseppe Bellandi ieri ha chiamato il padre di Roberto, Vincenzo Fera, suo amico di vecchia data, per fargli le condoglianze. A lui e alla moglie Maria Grazia, al fratello Domenico. Ed è lo stesso Bellandi che conferma che i funerali si svolgeranno domani, alle 11, nella basilica di Santa Maria Assunta. La messa sarà celebrata dal parroco don Mario Avella.

Di sicuro la chiesa sarà stracolma. Soprattutto di giovani, di sportivi. Giocatori o semplicemente appassionati di basket. Come lo era Roberto, che la palla a spicchi l’aveva tenuta tra le mani fin da ragazzino, e aveva militato in tutte le squadre govanili di Montecatini, fino agli juniores. Proseguendo anche dopo – quando aveva iniziato a lavorare come barman, e poi in un’azienda di distribuzione di cibi e bevande di Sant’Agostino a Pistoia, e il tempo per lo sport era sempre di meno – nelle squadre della Lega Uisp: Audace, Pieve, Estudiantes. E proprio Leonardo Sensi, della Lega Basket Uisp di Pistoia, ieri lo ricordava a nome di tutti i tesserati della Pallacanestro: “Le più sentite condoglianze ai suoi amici ma soprattutto ai suoi familiari. R.i.p. Robbe”.

E Robbe, così lo chiamava chi lo conosceva, ha lasciato un vuoto enorme, un dolore difficile da calmare, anche per il modo repentino in cui se n’è andato. Inutili i tentativi di rianimarlo, per tanti lunghissimi minuti, di volontari e medico del 118. Richiamati da quel disperato grido di aiuto lanciato dalla finestra dalla sua ragazza, ed arrivato fin giù in piazza, alle 9 di sera, in quel maledetto sabato 5 agosto. (a.g.)
 

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