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Lettera aperta dell'ex sindaco ai suoi cittadini dopo i domiciliari

Oreste Giurlani (Pd), indagato con le accuse di peculato e corruzione, si affida ai social per descrivere il suo stato d'animo e fare il punto della situazione

PESCIA. Dopo l’intervista rilasciata al Tirreno pochi giorni fa, l’ex sindaco Oreste Giurlani (Pd) si affida ai social, con una lettera aperta ai pesciatini, in cui fa il punto della situazione, e racconta il suo stato d’animo, dopo l’inchiesta che lo vede protagonista (è indagato con l’accusa di peculato e corruzione) e che gli è costata 26 giorni di arresti domiciliari .

Una lettera aperta in cui non solo ribadisce la sua estraneità ai fatti di cui viene accusato, ma rivendica anche l’impegno e i progetti avviati alla guida di Pescia, e ringrazia chi, nonostante l’accaduto, ha comunque mostrato affetto e solidarietà nei suoi confronti.

«Cari concittadini – scrive Giurlani – prima di tutto, voglio chiedere scusa a voi, poiché la vicenda giudiziaria che mi ha colpito oltre a gettare un discredito su Pescia che non avrei mai voluto, ha interrotto un lavoro proficuo e importante per la città, la nostra città. Un lavoro proficuo in cui mi ero impegnato fino in fondo con tutte le energie di cui disponevo, sempre sorretto dalla condivisione e partecipazione che ho ricevuto da voi miei concittadini. Un lavoro i cui risultati più importanti si sarebbero concretizzati nella seconda parte della legislatura e avrebbero permesso di risolvere questioni attese da anni dalla città (per esempio il regolamento urbanistico) e che adesso, con il commissariamento, subiranno inevitabili ritardi. Mi consola però il fatto che alcuni di questi progetti, cominciando dal vecchio mercato, le scuole adeguate e nuove, impianti sportivi, il ponte Europa e il parco fluviale, le strade in montagna, la difesa del suolo, per arrivare al nuovo mercato andranno avanti e molti altri già progettati potranno essere ripresi e realizzati dalla nuova amministrazione,  cui auguro di portarli a termine con successo. Infatti, il rilancio e lo sviluppo del nostro Comune sono sempre stati la mia priorità. Constatare l'apprezzamento e l'affetto dei miei concittadini mi fa pensare che dei risultati ci sono stati e che il duro lavoro e l'impegno vengono sempre ripagati».

«L'affetto e l'amicizia che mi avete espresso anche in questi giorni per me molto difficili, è il valore più importante che mi rimane di questa esperienza e che porterò sempre con me – chiude la lettera dell’ex sindaco – ora devo concentrarmi sulla mia difesa nel procedimento penale al fine di dimostrare la mia non colpevolezza

e totale estraneità ai gravi fatti-reato che mi vengono contestati. Lo devo a me stesso, alla mia famiglia e a voi. Continuerò a stare fra la gente e come ho sempre fatto, continuerò a metterci la faccia, la mia passione, l’amore per la nostra città e la nostra comunità».
 

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