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Parco Cividale a Montecatini, laghetto tappato col cemento  

Lotta al degrado: i lavori prevedono anche la riapertura della via carrabile  per far transitare le pattuglie di polizia e la riqualificazione dei giochi per i bimbi

MONTECATINI. Sparisce il laghetto, “riemerge” la strada. Sono iniziati martedì 13 giugno i lavori nel parco di via Cividale, con l’eliminazione dello specchio d’acqua artificiale (con annessi ponticino e staccionate di legno) e la realizzazione di un parco giochi. Parallelamente saranno tolti gli ostacoli che impedivano alle auto delle forze dell’ordine di entrare nel parco, negli ultimi mesi salito a più riprese alla ribalta per le poco edificanti frequentazioni. «Carabinieri, polizia e vigili – spiega l’assessore ai lavori pubblici Franco Pazzaglini – transiteranno su un tracciato preesistente in autobloccanti».

L’amministrazione comunale aveva nei mesi scorsi spiegato i motivi di un simile intervento: “Per agevolare un miglior controllo dell’area, si è ritenuto di riattivare un passaggio carrabile a esclusivo utilizzo delle forze dell’ordine per poterlo percorrere nei giri di pattugliamento specie di notte. Un regolare pattugliamento renderà più sicura l’area anche di giorno, con l’obiettivo di scongiurare gli atti vandalici ripetutamente effettuati sul patrimonio comunale, ultimo in ordine di tempo la demolizione di porzione della staccionata del laghetto”.

La ditta incaricata dei lavori sta pertanto ripristinando il passaggio carrabile e riqualificando l’intera area, anche con lo spostamento di alcuni giochi (e nuovi, adatti anche ai diversamente abili, potrebbero essere aggiunti in seguito grazie all’intervento di un’associazione).

“L’amministrazione – si legge ancora nella nota del Comune – è fermamente convinta che l’unica via per contrastare le presenze portatrici di degrado sia infatti quella di riappropriarsi dei luoghi pubblici con investimenti per le famiglie, allontanando in questo modo fonti di pericolo e presenze nocive”.

Eliminato, come detto, il laghetto. «È stato riempito – dice Pazzaglini – ed è stato realizzato uno strato di cemento e uno di materassino gommoso. Il ricircolo dell’acqua non era sufficiente e c’erano problemi con la dispersione del cloro. Sul fondo si depositavano troppi detriti e ricostruire una vasca sarebbe stato troppo oneroso. Saranno tolti anche le staccionate di legno

che ne delimitavano il perimetro e il ponte che l’attraversava».

«In definitiva – conclude Pazzaglini – siamo intervenuti su un’area rifatta solo nel 2013: i problemi sorti non erano di manutenzione, quanto a causa dei continui vandalismi».


 

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